Di Luca Franceschi
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L’Unione Europea ha smentito i dati occupazionali vantati dall’esecutivo di Giorgia Meloni, evidenziando come i numeri confermino quanto sostenuto da tempo dalle opposizioni.
Secondo le analisi europee, la realtà del mondo del lavoro in Italia presenta criticità profonde che vanno ben oltre i proclami governativi.
Bruxelles ha certificato che nel nostro Paese persiste una qualità strutturalmente bassa dell’occupazione, caratterizzata in particolare da retribuzioni insufficienti.
A questo quadro già preoccupante si aggiungono numerose problematiche legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alle prospettive di sviluppo professionale e alle persistenti disparità tra uomini e donne nel mercato del lavoro.
La critica si estende anche alle logiche con cui vengono assegnati ruoli e responsabilità nell’attuale maggioranza, dove il merito proclamato a parole sembra tradursi in dinamiche ben diverse nella pratica.
Le osservazioni dell’Unione Europea rappresentano quindi uno smacco per un governo che aveva fatto della retorica sui successi occupazionali uno dei suoi principali cavalli di battaglia comunicativi.
Questo è quanto sottolineato da Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, che ribadisce come le statistiche europee confermino le denunce già avanzate dalla sua forza politica sulla reale condizione del mercato del lavoro italiano.
