Di Luca Franceschi
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L’ultimo rapporto Economic Outlook dell’Ocse dipinge un quadro allarmante per l’economia italiana sotto l’attuale governo guidato da Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. È quanto denunciano i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni finanze e bilancio di Camera e Senato.
Secondo le proiezioni dell’organizzazione internazionale, l’Italia si posizionerà all’ultimo posto per crescita del Prodotto interno lordo tra i Paesi del G20 negli anni 2026 e 2027. A livello Ocse, il nostro Paese risulterà penultimo nel 2026 e fanalino di coda nel 2027.
Questi dati rappresentano il bollettino di una nazione schiacciata da una politica economica priva di una chiara direzione strategica, legata alla più rigida applicazione dell’austerità come conseguenza di quello che viene definito il peggior Patto di stabilità che si potesse sottoscrivere.
Il quadro economico attuale evidenzia l’assenza di crescita e di sviluppo nella produzione industriale. L’unica strada che è stata e continua ad essere percorsa è quella di una corsa senza prospettiva verso un avanzo primario, nell’illusione che questo da solo possa determinare una riduzione del deficit e del debito pubblico.
Tuttavia, senza crescita economica non può esserci né stabilità né un effettivo risanamento dei conti pubblici. Non a caso, anche l’Ocse nelle proprie stime prevede un costante incremento del debito pubblico italiano.
Questa situazione di profonda difficoltà economica dovrebbe portare alla conclusione che l’attuale esecutivo dovrebbe lasciare il prima possibile. Non sono certo le trattative di piccolo respiro con l’Unione europea, finalizzate ad ottenere marginali flessibilità, che possono risolvere questo disastro economico.
