(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Osservare il fiume, comprenderne i cambiamenti, imparare a convivere con l’acqua e trasformare ogni cittadino in parte attiva nella salvaguardia del territorio.
Nasce con questi obiettivi il “Festival dell’Acqua”, manifestazione promossa dal Comune di Verona in collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali (DAO) nell’ambito del progetto “Osservatorio dei Cittadini sulle Piene”, il cui programma è stato illustrato oggi dall’assessora alla Sicurezza e Protezione civile Stefania Zivelonghi al termine della Giunta.
Da oggi al 7 giugno, la città di Verona ospita un calendario di appuntamenti pensati per coinvolgere cittadini, famiglie, scuole e associazioni attraverso attività culturali, divulgative, sportive e artistiche dedicate al tema della sicurezza idraulica e della prevenzione del rischio alluvionale.
Fra gli appuntamenti, oggi alle ore 16.30, nell’Atrio Centrale di Palazzo Barbieri, l’inaugurazione della mostra “Occhi aperti sul territorio”, esposizione dei disegni realizzati dagli alunni delle scuole primarie di Verona sul rapporto tra città, fiume e sicurezza idraulica. La mostra sarà oggi fino alle 20 e sabato 30 maggio dalle 10 alle 18.
“Gli eventi vedono la partecipazione delle scuole, dei ragazzi e dei cittadini – spiega l’assessora alla Protezione civile Stefania Zivelonghi –. La manifestazione è infatti un’opportunità volta a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della partecipazione attiva nella tutela del territorio e promuovere gli strumenti messi a disposizione dal progetto ‘Osservatorio dei Cittadini sulle Piene’ a cui il Comune ha aderito, a partire da COapp, l’applicazione attraverso cui i cittadini possono contribuire al monitoraggio del territorio. L’invito a tenere gli “Occhi aperti sul territorio” accompagnerà l’intera programmazione e si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione che punta a costruire una comunità sempre più consapevole e preparata rispetto ai fenomeni legati alle piene e agli eventi meteorologici estremi”.
Il progetto, avviato a gennaio 2024, ha infatti coinvolto anche la popolazione scolastica delle Scuole Primarie, Scuole Secondarie di Primo Grado e Scuole Secondarie di Secondo Grado, attraverso concorsi a premi e attività didattiche realizzate sia sul campo, sia tramite EduCO, la piattaforma didattica dell’Autorità di bacino sui temi della sicurezza e della gestione del rischio alluvioni. Scopo del percorso è formare i nuovi “cittadini osservatori” seguendo le indicazioni dettate dalla citizen science, cioè la “scienza partecipata” che rende i cittadini, e in questo caso i giovani citizens scientists, parte integrante e proattiva di un complesso processo sociale e tecnico-scientifico. Un percorso in cui partecipazione e tecnologia si integrano, fornendo gli strumenti per modificare o, meglio, adattare stili di vita, orientare scelte individuali ma anche per costruire un sentire collettivo capace di influenzare gli organi decisionali verso scelte importanti per la collettività.
Grazie a COapp, applicazione scaricabile su smartphone (disponibile su Apple Store che Google Play), i cittadini possono entrare a far parte della comunità dell’Osservatorio e partecipare attivamente alla mitigazione del rischio alluvionale. Le informazioni raccolte dai cittadini, unite ai dati della comunità tecnica e scientifica, contribuiscono ad alimentare modelli utili al monitoraggio e alla gestione del rischio idraulico. Parallelamente, attraverso l’applicazione, i cittadini possono ricevere notifiche dal proprio Comune e consultare informazioni inerenti al rischio idraulico nel proprio territorio.
Il programma del Festival dell’Acqua si svilupperà in diversi luoghi simbolici della città di Verona e alternerà momenti divulgativi, esperienze all’aria aperta, attività per bambini, incontri istituzionali e appuntamenti culturali.
Dalle 15 alle 19, in piazza Bra e l’Ufficio IAT Verona – Accoglienza Turistica Verona, si svolgeranno attività ludico-ricreative dedicate ai bambini per conoscere il fiume, i suoi rischi e il valore del territorio.
Dalle ore 17 alle 19, la Sala Convegni di Palazzo della Gran Guardia ospiterà il convegno “Osservatorio dei cittadini sulle piene”, momento di confronto dedicato al territorio sui temi della sicurezza idraulica e della prevenzione del rischio alluvionale, seguito da un concorso a premi rivolto alle associazioni del Comune di Verona. A chiusura dell’evento tutti i partecipanti potranno prendere parte a un momento conviviale.
Per iscrivere la propria associazione al suddetto contest è necessario compilare il seguente form inserendo il nome dell’associazione e il numero di partecipanti (il regolamento completo è visionabile al seguente link).
Alle ore 10 partirà “Camminata e Rafting sull’Adige”, iniziativa aperta a famiglie e cittadini con partenza dal Ponte di Castelvecchio. I partecipanti raggiungeranno a piedi la Diga del Chievo per poi rientrare in rafting lungo l’Adige, vivendo un’esperienza pensata per conoscere il territorio e sviluppare una maggiore attenzione alla sicurezza e al rispetto dell’acqua. Attività disponibile previa prenotazione compilando il form.
Gran finale del Festival dell’Acqua alle ore 21.15 all’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia con “Canto d’Acqua”, reading musicale di e con Cristiano Godano e Telmo Pievani.
Uno spettacolo che intreccia arte e scienza per raccontare le sfide legate all’acqua e le possibili soluzioni per il futuro. Ingresso libero fino ad esaurimento posti, per maggiori informazioni ed effettuare la prenotazione visitare il sito o l’app Eventbrite.
Osservatorio dei Cittadini sulle Piene: è un’iniziativa promossa dall’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali per migliorare la gestione degli eventi alluvionali attraverso il coinvolgimento diretto della popolazione. La misura del Piano di gestione del Rischio Alluvioni si configura come complementare alle opere strutturali di difesa idraulica e mira a governare il cosiddetto “rischio residuo”, cioè quella parte di rischio che permane anche in presenza di argini, casse di espansione e altre infrastrutture di protezione. L’ecosistema tecnologico dell’Osservatorio si basa sull’integrazione tra partecipazione civica, monitoraggio del territorio e strumenti digitali. Attraverso COapp i cittadini possono inviare informazioni geolocalizzate corredate da fotografie e contenuti utili alla comunità e ai soggetti impegnati nella gestione del rischio di alluvione Il sistema consente inoltre una comunicazione bidirezionale: da un lato raccoglie dati dal territorio, dall’altro permette ai Comuni di inviare notifiche e comunicazioni ai cittadini in caso di potenziali criticità.
