(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le risorse del Pnrr e del Fondo complementare hanno permesso di realizzare in Veneto interventi attesi a vantaggio dei più fragili. Sono circa 2000 gli alloggi Erp riqualificati grazie a queste risorse in tutto il territorio regionale. In parte si tratta di alloggi sfitti che potranno dunque a breve essere assegnati in base alle graduatorie. Ringrazio gli enti che hanno collaborato per raggiungere questo importante traguardo: la sinergia tra enti, tra cui le Ater, le Ulss e i Comuni, ha permesso di spendere al meglio le risorse a vantaggio della collettività.
L’assessore regionale al Sociale e all’Abitare, Paola Roma, traccia un bilancio sull’ stato di attuazione dell’investimento Pnrr 2.3: Programma innovativo della qualità dell’abitare e dell’Investimento C.13: Programma Sicuro, verde e sociale del Fondo complementare, all’avvicinarsi della scadenza del 30 giugno.
Per quanto riguarda il Fondo Complementare al PNRR, l’investimento pari a 99.705.727,32 è stato speso per finanziare il Piano degli interventi di riqualificazione alloggi E.R.P. per un totale di 64 iniziative. Il Piano prevedeva la riqualificazione di 1880 alloggi Erp sull’intero territorio regionale – spiega l’assessore Roma-. La scadenza dell’intervento è stata posticipata al 31 dicembre 2026 e ad oggi sono stati portati a termine 61 interventi su 64. Gli interventi sono stati realizzati da 7 Ater e da 19 Comuni veneti, un bell’esempio di collaborazione tra enti a favore delle fasce più fragili della popolazione. Grazie ai lavori di efficientamento energetico realizzati, gli inquilini potranno beneficiare di rilevanti risparmi nelle bollette.
L’investimento 2.3 sull’Abitare per un totale stanziato di 26,8 milioni di euro, è stato suddiviso in due interventi in realizzazione. Il primo, del valore di 11,83 milioni di euro, riguarda la riqualificazione del Centro Prospero Alpino di Marostica (Vi) dell’Ulss7 con la realizzazione di 6 alloggi per pazienti affetti da Alzheimer e alloggi di social housing. Il secondo, di 15 milioni di euro, ha come soggetti attuatori il Comune di Este (Pd) e l’Ater di Padova e prevede il recupero di 110 alloggi Erp oltre ad alcuni spazi comunali destinati all’aggregazione giovanile.
