La Consulta per la famiglia della Provincia autonoma di Bolzano, in qualità di organo consultivo della Giunta provinciale, affronta questioni di rilevanza significativa per le famiglie dell’Alto Adige. Nel corso dell’ultimo incontro, l’attenzione si è focalizzata sul settore sanitario, con un intervento dell’assessore provinciale Hubert Messner che ha ribadito gli impegni assunti verso un’assistenza sanitaria incentrata sulla persona. “La nostra visione pone la persona al centro di un percorso assistenziale sicuro, adeguato e orientato ai bisogni”, ha dichiarato Messner durante la riunione.
Nel corso della discussione sono stati affrontati molteplici aspetti riguardanti il benessere delle famiglie altoatesine. Tra i principali argomenti esaminati figurano le iniziative nel campo della salute psichica, la riduzione dei tempi di attesa nelle strutture sanitarie, la creazione di reti di supporto e la promozione della collaborazione interdisciplinare tra i diversi settori. Particolare enfasi è stata data anche alle strategie di prevenzione e promozione della salute sul territorio provinciale.
I rappresentanti della Consulta hanno mostrato un interesse specifico verso le misure destinate alle famiglie con neonati e bambini piccoli. Da diversi anni operano nel territorio le iniziative di sostegno familiare precoce, caratterizzate da una stretta collaborazione tra gli operatori dei servizi sociali e sanitari. Questa cooperazione verrà ora ampliata mediante il progetto “prima infanzia”, rivolto alle famiglie con bambini fino a dieci anni. Un progetto pilota è già in fase di attuazione in Val Pusteria. Le ulteriori interventi in questo ambito includono l’assistenza pediatrica, il supporto specializzato delle ostetriche e l’accompagnamento delle famiglie nel periodo successivo alla nascita.
L’assessore provinciale alla Famiglia Rosmarie Pamer ha sottolineato l’importanza di proseguire nell’ampliamento della collaborazione tra i settori e nel consolidamento delle reti operative esistenti. Questo approccio integrato consentirebbe alle famiglie di beneficiare di un accompagnamento e un’assistenza globale, garantendo un valido sostegno nella gestione della vita quotidiana e nel percorso di crescita dei figli.

