(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Polizia di Stato, insieme a Women4Cyber Italia, ha promosso, presso l’Auditorium della Tecnica di Roma, l’incontro “Cyber-evoluzione: il genere del futuro digitale”, iniziativa dedicata al ruolo delle donne nel mondo della cybersecurity, della trasformazione digitale e della sicurezza informatica, con la partecipazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
L’evento si è inserito nel quadro delle attività portate avanti da Women4Cyber Italia, Capitolo italiano della Fondazione europea Women4Cyber nata in seno alla European Cyber Security Organisation (ECSO), con l’obiettivo di promuovere e sostenere la partecipazione femminile nelle professioni STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e, in particolare, nel dominio cibernetico, settore nel quale permane ancora oggi un significativo divario di genere rispetto alla componente maschile, sebbene negli ultimi anni si sia registrata una progressiva crescita della presenza e delle professionalità femminili.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, esperte del settore, giornaliste, rappresentanti del mondo accademico e operatrici della Polizia di Stato impegnate quotidianamente in prima linea nella prevenzione e nel contrasto ai crimini informatici, con l’obiettivo di promuovere una concreta cultura della “cyber equality”, quale strumento di uguaglianza sostanziale e valorizzazione del talento femminile nel settore della sicurezza cibernetica.
Nel corso dell’evento sono stati affrontati i principali temi connessi all’evoluzione del ruolo delle donne nel settore cyber, oggi, in costante crescita grazie al contributo di professionalità qualificate e specialistiche richieste dalla crescita esponenziale delle minacce informatiche e dall’impiego dell’intelligenza artificiale in un ecosistema digitale caratterizzato da minacce ibride, sempre più sofisticate e pervasive.
L’iniziativa ha, inoltre, evidenziato il valore aggiunto apportato da una crescente partecipazione femminile nel settore della cybersecurity, in termini di innovazione, capacità analitiche e modelli organizzativi inclusivi ed efficaci.
A margine del convegno, il Direttore Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica dott. Ivano Gabrielli, ha dichiarato: “Il panorama contemporaneo della sicurezza cibernetica richiede un continuo adeguamento degli strumenti investigativi e delle competenze degli operatori, attraverso la costruzione di percorsi professionalizzanti e altamente qualificati. La partecipazione femminile rappresenta un valore aggiunto per il settore della cybersicurezza e la Polizia di Stato investe costantemente nella formazione continua e altamente qualificata del proprio personale, con particolare attenzione alla valorizzazione del ruolo femminile e alla promozione dell’inclusione nell’ambito della sicurezza cibernetica. L’iniziativa odierna costituisce inoltre un’importante occasione per ribadire il valore della presenza femminile nel settore e, al contempo, per promuovere tra le giovani generazioni la conoscenza delle opportunità offerte da un ambiente in costante crescita.”
Il Vice Direttore Generale Nunzia Ciardi dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha invece evidenziato: “La crescente complessità delle minacce cibernetiche richiede competenze eterogenee, sensibilità differenti e approcci multidisciplinari, valorizzando il contributo femminile nel settore della cybersicurezza, la cui partecipazione rappresenta una leva strategica per l’innovazione, l’efficacia dei modelli organizzativi e il rafforzamento della sicurezza complessiva del Paese. La promozione di tali tematiche tra le giovani generazioni favorisce l’ingresso di nuove competenze in un ambito altamente specializzato e in costante evoluzione, sostenendo la crescita e il consolidamento della partecipazione femminile quale fattore strategico per l’innovazione e la sicurezza del Paese. Promuovere questi temi tra le giovani generazioni significa aprire a nuove competenze un ambito altamente specializzato e in continua evoluzione, rafforzando una presenza femminile che è ormai parte integrante della crescita e della sicurezza nazionale.”
Domitilla Benigni, Presidente di Women4Cyber Italia e Ceo & Coo di Elt Group ha rimarcato: “Siamo state onorate di portare il contributo di Women4Cyber a questa iniziativa che rappresenta esattamente la nostra mission di accrescere consapevolezza e conoscenza dell’importanza del dominio cyber e del contributo che anche le donne possono dare a questo settore, in cui purtroppo sono ancora sottorappresentate. Questo gap si lega alla poca propensione alle discipline STEM, alla mancanza di role model e a bias culturali. Ma la diversità nel settore della cybersecurity non è solo una questione di giustizia sociale, è un imperativo strategico per le organizzazioni che vogliono rimanere competitive e sicure nell’era digitale. I team eterogenei, i team in cui si registra una presenza femminile, offrono prospettive uniche e diversità cognitiva fatta di competenze tecniche e di soft skills, di cui le donne sono capaci e dotate. La sicurezza chiede tante diverse viste per affrontare una minaccia mutevole e incostante.”
