Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato Francesco Michelotti, esponente di Fratelli d’Italia e membro della commissione Antimafia, la scelta di Giuseppe Conte di mantenere il silenzio nel giorno dell’anniversario della morte di Giovanni Falcone rappresenta più che una semplice mancanza di riguardo. L’atteggiamento dell’ex presidente del Consiglio, a suo giudizio, risulta indignante proprio perché non accompagnato da una riflessione più consapevole su questioni cruciali.
Michelotti muove una critica sostanziale nei confronti di Conte, che avrebbe scelto di intervenire sul lavoro della commissione Antimafia, a suo avviso senza possedere la necessaria consapevolezza della complessità della materia. Secondo il deputato di Fratelli d’Italia, sarebbe importante che Conte riflettesse più attentamente prima di esprimersi su temi di tale rilevanza.
Nel contesto della sua dichiarazione, Michelotti solleva questioni relative a Roberto Scarpinato e alla sua gestione del ruolo all’interno della commissione. L’accusa riguarda presunte intese non ufficiali attraverso le quali Scarpinato avrebbe concordato contenuti e sviluppi delle audizioni con soggetti che risultavano indagati per fattispecie di favoreggiamento alla mafia. Questi presunti accordi avrebbero comportato, secondo la ricostruzione di Michelotti, una compromissione dell’indipendenza e dell’imparzialità dell’organo parlamentare.
