Di Luca Franceschi
///
La senatrice Elena Sironi del Movimento 5 Stelle è intervenuta con una nota ufficiale sulla questione che riguarda il progetto della cabinovia Apollonio-Socrepes nel territorio ampezzano. L’esponente pentastellata ha ricordato come il suo gruppo abbia sollevato ripetutamente forti perplessità sul progetto e sulla relativa gara d’appalto, definendo l’infrastruttura non solo inutile ma anche fortemente impattante per il territorio.
La cabinovia in questione dovrebbe sorgere su un terreno franoso, elemento che ha ulteriormente alimentato i dubbi sulla validità dell’opera. Sironi ha sottolineato che l’apertura di un’indagine per turbata libertà di gara d’appalto, che vede coinvolti Simico in qualità di committente e Graffer come esecutore dei lavori, non rappresenta una sorpresa per il Movimento 5 Stelle.
La senatrice ha precisato che sul caso specifico non intende sostituirsi ai magistrati, esprimendo piena fiducia nella capacità della magistratura di svolgere il proprio lavoro in modo ineccepibile e portare avanti le indagini necessarie.
Tuttavia, alla luce dell’inchiesta in corso, Sironi ha definito “abbastanza lunare” la possibilità che Simico possa ancora essere coinvolto nella governance del Piano Casa promosso dal governo Meloni-Salvini, in particolare per quanto riguarda la gestione degli alloggi pubblici. La senatrice ha chiesto esplicitamente che vengano escluse tali possibilità.
Nel concludere la sua dichiarazione, l’esponente del M5S ha lanciato una critica al Piano Casa del governo, definendolo un “Piano-farsa” che rappresenterebbe “il completamento più triste” di un’iniziativa già caratterizzata, a suo dire, da una narrazione fasulla sia sugli stanziamenti previsti che sugli obiettivi dichiarati, tanto da parte della premier Meloni quanto del vicepremier Salvini.
