(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Litigano per una dose di droga e gli stacca un orecchio con un morso: in carcere 26enne arrestato dalla Polizia di Stato
Nella prima mattinata di ieri, mercoledì 20 maggio, operatori della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia, impiegati nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio focalizzato nella zona della stazione “Storica”, intervenivano nei pressi di un bar di Piazzale Marconi a seguito della segnalazione della presenza di un soggetto ferito.
Giunti immediatamente sul posto, gli agenti rintracciavano il soggetto segnalato, subito identificato per un 44enne di origine tunisina, già conosciuto per via di diversi precedenti e noto tossicodipendente, il quale presentava una grossa ferita nella zona dell’orecchio sinistro che risultava totalmente staccato.
Durante le prime fasi di intervento del 118, presente sul posto per le prime cure del caso, il soggetto, in palese stato di shock, riferiva di essere stato aggredito da un altro uomo al culmine di una lite scaturita per la consumazione di una dose di sostanza stupefacente.
A quel punto, i poliziotti reggiani visionavano immediatamente le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza presenti e, una volta avuta contezza del vestiario e della fisionomia dell’aggressore, il quale dopo la lite si allontanava verso via IV Novembre, si mettevano subito sulle sue tracce.
Qualche minuto più tardi, gli agenti riuscivano a rintracciare l’aggressore, poco distante dal luogo dei fatti, che veniva subito bloccato e identificato per un 26enne marocchino, anch’esso già conosciuto per via di numerosi precedenti, che presentava anche lui diverse escoriazioni sul volto e sulle braccia.
Ricostruita tutta la vicenda, il 26enne è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, aggravato dai futili motivi, e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, veniva accompagnato presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.
