In un panorama mondiale caratterizzato da molteplici crisi e dall’emergere di nuovi poteri tecnologici e geopolitici, si apre a Trento la ventunesima edizione del Festival dell’Economia. L’evento, organizzato dal Gruppo 24 Ore e da Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con l’Ente locale e l’Università del territorio, si propone di analizzare le grandi sfide globali e il loro impatto sulle generazioni future. La manifestazione, che per la prima volta si articola su cinque giorni con oltre 300 appuntamenti e 700 relatori, porta il titolo “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani” e rappresenta un’occasione di dialogo a tutto campo su tematiche di rilevanza internazionale.
L’inaugurazione, tenutasi al Teatro Sociale con la partecipazione del coro della Sosat in occasione del suo centenario, ha visto i saluti del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il quale ha sottolineato come la kermesse testimoni il ruolo sempre più centrale che il Trentino sta assumendo nel confronto economico, finanziario e diplomatico internazionale. Fugatti ha ripercorso il percorso di sviluppo del territorio, dalla necessità emigratoria della fine dell’Ottocento alla situazione attuale di autonomia e innovazione.
Nel corso della cerimonia inaugurale è stato inoltre ricordato Giampaolo Pedrotti, storico capo ufficio stampa della Provincia, scomparso lo scorso maggio, la cui figura e il cui contributo all’organizzazione del Festival sono stati rievocati attraverso un filmato dell’Ufficio stampa provinciale. Un tributo è stato esteso anche all’economista Edmund Phelps, venuto a mancare nelle stesse settimane.
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha trasmesso un messaggio video nel quale ha definito l’Europa una “superpotenza dei diritti” e uno dei migliori luoghi dove vivere al mondo. Ha tuttavia evidenziato come i giovani europei identifichino il costo della vita come una delle principali sfide da affrontare, sottolineando l’impegno del Parlamento nel rafforzare la competitività e l’unificazione del mercato unico. Metsola ha inoltre sottolineato l’importanza di trovare il coraggio per intensificare la cooperazione politica europea.
Maria Carmela Colaiacovo, presidente del Gruppo 24 Ore, ha illustrato come Trento sia diventata un luogo di confronto aperto dove competenze e visioni differenti possono dialogare. Ha evidenziato inoltre come quest’anno l’attenzione particolare sia rivolta ai giovani, considerando fondamentale offrire loro strumenti e occasioni di crescita, consapevoli della responsabilità nel contribuire a formare pensiero critico e consapevolezza nelle nuove generazioni.
Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore e presidente del Comitato scientifico del Festival, ha messo in rilievo come il tratto distintivo della manifestazione sia l’ampio coinvolgimento giovanile, con molti giovani chiamati a partecipare direttamente come relatori. Ha sottolineato la complessità del momento per chi deve costruire il proprio futuro in un contesto segnato da conflitti e da una concentrazione di potere senza precedenti nella storia, basata su tecnologia avanzata e analisi di dati.
Federico Silvestri, amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 ORE, ha descritto il Festival come il risultato di un lavoro corale che dura l’intero anno e coinvolge l’intera organizzazione in sinergia con le istituzioni trentine. Ha evidenziato come l’obiettivo prioritario sia il coinvolgimento sempre più attivo dei giovani, ascoltandone le voci e le idee, poiché il futuro appartiene soprattutto a loro. Ha infine precisato come la manifestazione sia divenuta un patrimonio di tutti, trascendendo i confini della sola città di Trento.
Il rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian, ha sottolineato come l’ateneo sia parte integrante del territorio da oltre sessanta anni. Ha evidenziato il cambio di prospettiva: se un tempo si partiva da quelle terre, oggi molti giovani vi giungono per formarsi e costruire il proprio percorso. Ha rimarcato l’importanza di ascoltare autenticamente la voce dei giovani per renderli davvero protagonisti del progetto universitario.
Franco Ianeselli, sindaco di Trento, ha sottolineato come il Festival rappresenti pienamente l’identità della città, tracciando un parallelo tra il coro della Sosat e il significato di cooperazione e comunità. Ha richiamato la storia della città come testimonianza di un territorio che nel tempo ha sviluppato apertura e capacità di dialogo, e ha evidenziato come Trento, sebbene città di montagna, abbia maturato una forte vocazione internazionale e culturale.
Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing, ha ribadito come il successo del Festival sia dovuto al lavoro corale di istituzioni, volontari e cittadini. Ha ricordato come quasi 500 persone siano impegnate nell’organizzazione dell’evento, grazie alla grande sintonia tra le istituzioni trentine e il Gruppo 24 ORE. Ha invitato a riflettere sulla necessità di un orgoglio europeo consapevole, accompagnato dal coraggio di prendere in mano il proprio futuro, sottolineando come esistano diversi futuri possibili e come consapevolezza e conoscenza siano alla base di decisioni giuste.
L’inaugurazione è stata arricchita anche da un intervento del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, che ha conversato con la giornalista Tonia Carolano sul tema “Cuori inquieti: i giovani e la società contemporanea”.

