Di Luca Franceschi
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I deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Difesa hanno espresso profonda insoddisfazione per la risposta fornita dal ministro della Difesa Guido Crosetto durante il question time alla Camera. L’interrogazione parlamentare riguardava il memorandum di cooperazione militare con Israele e la questione centrale resta irrisolta: la lettera inviata dal ministro al suo omologo israeliano Katz il 13 aprile scorso costituisce o meno una formale notifica di denuncia dell’intesa.
Secondo quanto previsto dall’articolo 9 comma 3 del memorandum stesso, tale notifica comporterebbe il recesso definitivo dall’accordo con effetto dopo sei mesi. Tuttavia, la risposta del ministro non ha chiarito questo punto cruciale, lasciando nell’incertezza il Parlamento e l’opinione pubblica sulla reale volontà del governo di interrompere la cooperazione militare.
Di fronte a questa situazione, i parlamentari pentastellati hanno annunciato di aver inviato una richiesta ufficiale al presidente della Commissione Difesa di Montecitorio, Antonio Minardo. L’obiettivo è ottenere la convocazione del ministro Crosetto affinché riferisca in Commissione sul contenuto effettivo della lettera, avvalendosi dell’articolo 143 comma 2 del regolamento della Camera dei deputati.
La posizione dei deputati del Movimento 5 Stelle è netta e senza ambiguità: non si accontentano di dichiarazioni verbali e vogliono poter leggere direttamente il documento. Solo attraverso la visione del testo integrale della lettera sarà possibile verificare se l’Italia abbia realmente interrotto l’accordo militare con quello che definiscono il criminale governo di Netanyahu.
