Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino ha espresso una posizione ferma e senza compromessi sul disegno di legge che riguarda la violenza sessuale. Pur riconoscendo il tentativo di mediazione avanzato dalla presidente del gruppo Autonomie al Senato Julia Unterberger, la rappresentante pentastellata ha sottolineato come l’approccio metodologico sia certamente differente rispetto all’atteggiamento oltranzista tenuto dalla maggioranza, che ha stravolto l’impianto originario del provvedimento.
Tuttavia, secondo Maiorino, il testo proposto dalla Unterberger non può essere considerato accettabile. Il nodo centrale della questione riguarda l’impossibilità di far convivere due paradigmi contrapposti: da un lato il principio secondo cui l’assenza di consenso costituisce violenza, che dovrebbe rappresentare il pilastro fondamentale della legge, dall’altro concetti che sembrano voler mantenere in vita l’impostazione del centrodestra, basata sulla necessità di dimostrare il dissenso.
La senatrice ha evidenziato come questa impostazione continui a ledere i diritti e la dignità delle vittime di violenza sessuale, ribadendo che su questo punto non può esistere alcuno spazio per mediazioni al ribasso. Il problema, ha ricordato Maiorino, è emerso all’interno della stessa maggioranza proprio quando si era ormai prossimi all’approvazione del disegno di legge, e non è pensabile che la soluzione passi attraverso uno stravolgimento dei contenuti normativi.
Il riferimento normativo è chiaro e inequivocabile: la direttiva europea stabilisce che senza consenso si configura lo stupro. Qualsiasi tentativo di diluire o annacquare questo principio fondamentale risulta pertanto inaccettabile per il Movimento 5 Stelle, che mantiene una linea di rigore sulla tutela delle vittime di violenza sessuale.
