Di Luca Franceschi
///
Angelo Bonelli, deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, commenta duramente le immagini diffuse dal ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir. Secondo il parlamentare, gli scatti sono agghiaccianti e rappresentano il volto più brutale e disumano del fanatismo. Nel materiale visibile si vedono persone fermate, immobilizzate, ammanettate e bendate, umiliate pubblicamente mentre un ministro esulta e pronuncia affermazioni di possesso territoriale. Bonelli sostiene che non si tratti di un episodio isolato, bensì della rappresentazione plastica di una deriva autoritaria e violenta che calpesta il diritto internazionale, la dignità umana e i principi più elementari di civiltà.
Il deputato descrive come particolarmente inquietanti le immagini in cui Ben Gvir assiste con totale indifferenza alla violenza perpetrata contro una ragazza immobilizzata, afferrata per la testa e scaraventata a terra da un militare. Una violenza definita inaudita contro persone già private della libertà. Bonelli sottolinea che Ben Gvir non rappresenta una figura marginale, ma è uno dei principali sostenitori delle politiche più estreme del governo Netanyahu, alimentando odio e sostenendo le violenze dei coloni in Cisgiordania, difendendo l’espansione delle occupazioni illegali e chiudendo gli occhi davanti alla distruzione di scuole, villaggi e alle aggressioni contro i civili palestinesi.
Rispetto alla posizione del governo italiano, Bonelli critica aspramente le parole di circostanza pronunciate da Giorgia Meloni e Antonio Tajani, ritenendo che non siano più sufficienti. Le richieste di spiegazioni o le prese di distanza intermittenti vengono definite come esercizi di ipocrisia politica, soprattutto considerando che continuano i silenzi, le ambiguità e i rapporti ordinari con il governo Netanyahu.
Bonelli conclude affermando che l’unica risposta credibile è il passaggio ai fatti concreti: il ritiro immediato dell’ambasciatore italiano da Israele e l’adozione di sanzioni economiche. Con questa posizione, il deputato chiede di abbandonare definitivamente l’ipocrisia e la complicità politica.
