Di Luca Franceschi
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La senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione, componente della Commissione Cultura di Palazzo Madama, interviene sulla vicenda dell’angelo restaurato nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma. Secondo l’esponente del partito, le polemiche che hanno accompagnato il lavoro di restauro rappresentano un’ossessione ideologica di parte della sinistra e di un sistema mediatico incapace di affrontare un’opera d’arte senza trasformarla in una querelle politica.
Campione definisce surreale la richiesta di modifica del volto dell’angelo, ritenuto da alcuni simile al presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’intervento artistico è diventato oggetto di ironie, attacchi e pressioni tali da indurre il Vicariato a un nuovo ritocco. Secondo la senatrice, il ripetersi della medesima caccia alle somiglianze dopo il secondo restauro dimostra che il vero problema non sia il dipinto in sé.
L’esponente di Fratelli d’Italia sostiene che l’arte sacra, la storia e il patrimonio culturale di Roma meritano rispetto e non processi mediatici o interpretazioni caricaturali alimentate dai social network. Campione rileva come una vicenda nata dal recupero di un affresco danneggiato dalle infiltrazioni d’acqua sia stata trasformata in un caso nazionale unicamente perché qualcuno ha creduto di riconoscere i tratti della premier nel volto dipinto.
Concludendo, la senatrice sostiene che sarebbe stato più opportuno lasciare l’angelo nello stato precedente, evitando una censura dettata dal conformismo culturale. Secondo Campione, il vero rischio attuale è che ogni opera venga valutata non per il suo valore artistico ma per la presunta simpatia politica che qualcuno decide arbitrariamente di attribuirle.
