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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «SANITÀ, M5S: “SU ALZHEIMER E RSA, GOVERNO SENZA STRATEGIA SCARICA COSTI SU FAMIGLIE”»

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17.24 - martedì 19 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco del Governo sulla questione delle residenze sanitarie assistenziali e della gestione dell’emergenza Alzheimer. Secondo i senatori pentastellati in Commissione Affari Sociali, il disegno di legge sulla riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza sanitaria rappresenta l’ennesima conferma dell’assenza di una strategia concreta per affrontare la crisi delle strutture dedicate agli anziani.

Il sistema delle RSA versa ormai da anni in condizioni critiche e si dimostra sempre più inadeguato rispetto ai bisogni reali di una popolazione che invecchia progressivamente. I numeri parlano chiaro: nel nostro Paese le persone affette da demenza superano il milione, di cui circa 600mila colpite da Alzheimer, mentre continua a crescere in modo costante la fascia degli ultraottantenni.

La pandemia da Covid-19 ha messo in luce problematiche che erano già radicate nel sistema: una carenza cronica di personale, strutture obsolete e non più adeguate, difficoltà organizzative e un forte squilibrio tra il settore pubblico e quello privato. Non è casuale che proprio la Lombardia, regione dove il sistema delle RSA è prevalentemente privatizzato, abbia fatto registrare durante l’emergenza sanitaria uno dei numeri più elevati di decessi nelle strutture per anziani.

All’inizio della legislatura l’Esecutivo aveva annunciato una riforma organica delle RSA. Invece si è materializzato l’emendamento Cantù, con il suo tentativo di modificare persino retroattivamente le quote sanitarie a carico delle famiglie, scaricando ulteriori costi sui nuclei familiari. Solo grazie alle denunce e al lavoro svolto in Commissione questo tentativo è stato bloccato.

Con l’ultima legge di bilancio il Governo ha poi stanziato 100 milioni di euro del Fondo sanitario nazionale per la copertura dei contenziosi delle RSA, una cifra del tutto insufficiente rispetto all’entità dei contenziosi in corso. Nel contempo ha reintrodotto, anche se in forma attenuata, la stessa impostazione contenuta nell’emendamento Cantù.

Il nuovo disegno di legge sulla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria avrebbe dovuto rappresentare finalmente una svolta. Invece il testo si presenta ancora una volta generico, privo di impegni concreti, limitandosi a riproporre promesse già ascoltate in passato e mai realmente mantenute.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce la necessità di una vera riforma delle RSA, che affronti in modo strutturale la carenza di personale, le condizioni di lavoro nella sanità privata convenzionata, l’adeguamento delle strutture e la ridefinizione del ruolo stesso delle RSA, accompagnata dal rafforzamento dell’assistenza domiciliare.

Serve una riforma seria e non annunci generici. Gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie hanno già atteso troppo a lungo.

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