Gentile direttore Franceschi,
come da sua cortese richiesta volentieri le invio alcune mie considerazioni, anche in relazione alla tragedia accaduta in Svizzera:
Le ultime due sentenze della Corte d’appello – Sezione lavoro – del Tribunale di Trento, con tutti i relativi allegati che ne hanno costituito il presupposto, di fatto e di diritto, e che invito a leggere integralmente, hanno confermato ancora una volta:
1) L’assoluta e totale correttezza del mio operato a tutela dell’interesse pubblico;
2) La palese e grave illegittimità delle delibere della Giunta Provinciale con le quali sono stato, per 2 volte, rimosso dal mio incarico di Dirigente del Servizio Polizia Amministrativa;
3) La conseguente fondatezza di quanto avevo affermato in merito alla palese non idoneità, dal punto di vista della sicurezza, dell’area dove era stato programmato il concerto di Vasco Rossi con la presenza di 120.000 persone (ricordo quanto scritto nei giorni successivi al concerto sulla stessa stampa in merito al fatto che si fosse sfiorata la tragedia e ricordo la relazione del Questore acquisita agli atti dal Giudice di Primo grado dove è stato attestato che, proprio per problemi connessi alla carenza di adeguate vie di esodo, centinaia di persone avevano abbattuto le reti di recinzione e invaso la linea ferroviaria del Brennero con inevitabile conseguente necessità di bloccare il passaggio dei treni per evitare tragedie);
4) La piena trasparenza e la totale correttezza di tutti i miei provvedimenti anche in relazione ai rapporti con colleghi e superiori.
Detto questo credo sia giusto fare alcune considerazioni:
1) Ad oggi siamo arrivati a 8 diversi provvedimenti giudiziari che in questi anni, tra cautelari e merito, mi hanno dato ragione (con condanna, sempre, della Pat al pagamento di tutte le spese, per un totale che, ad oggi, non è lontano dai 100.000 euro);
2) Risulta tristemente evidente che molti si riempiono la bocca della parola “prevenzione”, ma poi, nei fatti, penalizzano, in modo inaccettabile, coloro che lavorano per la sicurezza;
3) Risulta tristemente evidente anche che la competenza non è più considerata un valore e che i funzionari pubblici disposti a svendere detta competenza sono spesso premiati, mentre quelli che lavorano al solo fine di tutelare l’interesse pubblico si trovano puniti e allontanati.
Mi chiedo infine se i risarcimenti imposti dalle citate Sentenze saranno pagati dai diretti responsabili o se invece si useranno i fondi pubblici alimentati dalle tasse di noi cittadini.
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Dottor Marzio Maccani
Già Dirigente Pat – Polizia amministrativa
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Foto da drone: Agenzia giornalistica Opinione
