(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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AUTOSTRADE PER L’ITALIA E POLIZIA DI STATO: NELL’OTTAVA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA PREMIATI GLI “EROI DELLA SICUREZZA”
Sul palco di Chieti riconoscimenti agli agenti di Polizia e ai “100 eroi della frana di Petacciato”, in rappresentanza la delegazione del tronco di Pescara di Aspi impegnata a gestire l’emergenza
L’ottava tappa del Giro d’Italia con partenza da Chieti in Abruzzo, ha visto questa mattina, prima del via, le tradizionali premiazioni degli “Eroi della Sicurezza”, iniziativa in collaborazione tra Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia, arrivata alla quindicesima edizione per valorizzare l’operato degli agenti e degli addetti autostradali che quotidianamente presidiano la viabilità sulle arterie ad alto scorrimento lungo il Paese.
Prima della partenza, il Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato Prefetto Renato Cortese ha premiato il Vice Sovrintendente Marco De Marcellis e l’Agente Antonio Pulici che si sono distinti per aver soccorso l’autista di un mezzo pesante colto da malore, garantendo al contempo la sicurezza della circolazione stradale.
Il Prefetto Cortese, nel corso della cerimonia di premiazione, ha rivolto un sentito plauso agli operatori della Polizia Stradale che, con instancabile dedizione e costante spirito di servizio, operano quotidianamente a beneficio della collettività, garantendo sicurezza, assistenza e tutela degli utenti della strada.
Ha, inoltre, evidenziato come l’episodio testimoni l’elevata preparazione e umanità degli operatori, capaci di intervenire con tempestività ed efficacia anche nelle situazioni di maggiore criticità.
Il Direttore di Tronco di Pescara, Christian Tucciarone, ha assegnato un riconoscimento speciale a una rappresentanza del tronco di Pescara per l’impegno messo in campo sulle tratte autostradali in gestione al Gruppo Aspi durante l’emergenza della frana di Petacciato.
Nel corso delle diverse tappe del Giro, il palco delle premiazioni sportive quest’anno ospita 18 operatori della Polizia Stradale, con cui ASPI quotidianamente lavora in stretta collaborazione per garantire la sicurezza degli utenti in viaggio sulle autostrade e 124 operatori di Autostrade per l’Italia.
Onorificenze che confermano una forte dedizione al proprio lavoro, mettendo a servizio degli utenti competenze e impegno che vanno oltre le proprie mansioni quotidiane e che nel corso delle quindici edizioni ha premiato complessivamente 219 operatori della Polizia e 120 persone di Aspi.
Le Storie
COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE PER ABRUZZO E MOLISE
Il 27 giugno 2025 il Vice Sovrintendente Marco De Marcellis e l’Agente Antonio Pulici, in servizio presso la Sottosezione Polizia Stradale di Pescara Nord, si distinguevano per le elevate capacità operative dimostrate in occasione di un delicato intervento di soccorso lungo l’autostrada A14.
A seguito di una segnalazione pervenuta dal Centro Operativo Autostradale infatti, gli operatori intervenivano tempestivamente individuando un autoarticolato fermo sulla corsia di emergenza, la cui parziale sporgenza sulla prima corsia di marcia rappresentava un serio pericolo per gli altri utenti della strada.
All’interno della cabina di guida veniva rinvenuto il conducente, un uomo di 36 anni, privo di sensi a causa di un improvviso malore.
Con grande professionalità, lucidità operativa e senso del dovere, gli agenti prestavano immediatamente soccorso all’uomo, assicurandogli le prime cure e mettendolo in condizioni di sicurezza.
Nel contempo, al fine di evitare ulteriori conseguenze, aggravate anche dalle condizioni di traffico particolarmente intenso, uno degli operatori si poneva alla guida del mezzo pesante, trasferendolo in sicurezza presso una vicina piazzola di sosta.
L’intervento, condotto con notevole prontezza, coordinamento ed elevata competenza professionale, consentiva non solo di salvaguardare la vita del conducente, ma anche di scongiurare gravi rischi per la sicurezza della circolazione stradale.
AUTOSTRADE PER L’ITALIA
Alle ore 11.00 circa del 7 aprile 2026 viene segnalata la riattivazione di un movimento franoso storico nel territorio del Comune di Petacciato, a circa 2 km in linea d’aria dall’Autostrada A14 Bologna–Bari–Taranto.
L’anomalia viene rilevata dal sistema integrato di monitoraggio installato nell’area, costituito da due distinte tipologie di sensori: una dedicata al controllo dell’infrastruttura autostradale e una installata sul versante, destinata al rilevamento degli spostamenti del terreno e dell’evoluzione del fenomeno franoso.
Al riattivarsi della frana, il sistema di prevenzione entra immediatamente in funzione, generando automaticamente un alert trasmesso alle strutture operative competenti.
La risposta è immediata: il Coordinatore del Centro Esercizio competente, Nicola Caravaggio, si reca sul posto insieme a una pattuglia della Polizia Stradale per effettuare le prime verifiche, mantenendo un costante collegamento con il Centro Radio Informativo di Autostrade per l’Italia.
Il quadro che emerge è in rapida evoluzione: il terreno si muove, sulla corsia di emergenza compaiono le prime lesioni della pavimentazione.
In accordo con il Direttore di Tronco e con le unità operative Esercizio e Tecnica, viene presa una decisione immediata e non rinviabile: la chiusura della tratta Vasto Sud–Termoli, per garantire la massima sicurezza degli utenti in transito.
È in questo momento che si attiva la risposta più significativa dell’intera operazione: una task force di circa 100 professionisti e 40 mezzi, che diventa il cuore operativo della gestione dell’emergenza.
Sono tecnici, operatori, specialisti della sicurezza e della manutenzione che lavorano come un’unica squadra, giorno e notte, senza interruzioni, per contenere l’evoluzione del fenomeno e proteggere l’infrastruttura.
Accanto a loro, il coordinamento con la Polizia Stradale consente in pochi minuti di mettere in sicurezza la tratta: due Safety Car danno vita a una barriera mobile che arresta e ordina il traffico, trasformando una situazione critica in un sistema controllato.
Ogni veicolo viene fermato in sicurezza.
Dentro ciascuno ci sono persone — famiglie, lavoratori, viaggiatori — che vengono immediatamente assistite grazie alle procedure di supporto attivate lungo la tratta.
Il vero elemento decisivo resta la squadra dei 100 professionisti: è loro il compito di affrontare l’emergenza sul campo, monitorare l’evoluzione della frana, intervenire sul corpo stradale, consolidare il rilevato autostradale e ripristinare progressivamente le condizioni di sicurezza.
Le attività includono anche il rifacimento della pavimentazione e le verifiche su barriere laterali e spartitraffico, con un controllo continuo e puntuale dell’intera infrastruttura.
Il monitoraggio prosegue senza sosta grazie alla sensoristica installata lungo la rete e all’impiego di mezzi speciali, tra cui il by-bridge, che consente ispezioni dirette e costanti sul fronte della frana.
Dopo due giorni di lavoro ininterrotto, il 9 aprile 2026, e con un anticipo rispetto alle previsioni, la tratta viene riaperta al traffico.
La circolazione viene ripristinata in sicurezza attraverso una corsia in deviazione sulla carreggiata nord, che garantisce il transito in entrambe le direzioni tra Pescara e Bari, con una corsia per senso di marcia.
Ma al centro di questa storia resta soprattutto una cosa: i 100 ‘eroi’ che, con competenza, coordinamento e presenza continua sul campo, hanno reso possibile la riapertura in tempi straordinariamente rapidi.
