All’indomani dell’approvazione del disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha tenuto una conferenza stampa assieme al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e al ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli. L’incontro si è svolto presso la sede del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomies a Roma.
Soddisfatto il ministro Calderoli, che ha sottolineato l’importanza storica del risultato raggiunto. “Finalmente portiamo a compimento un progetto che le Province autonome di Trento e di Bolzano aspettavano da molti anni” ha dichiarato il ministro. Con 129 voti a favore e nessun contrario, oltre a 48 astenuti, è stato raggiunto un risultato eccezionale. Il percorso è stato avviato nell’ottobre del 2023 con la presidente Meloni e rappresenta un intervento dove dal 1972 nessuno era più riuscito. Calderoli ha evidenziato come la riforma garantirà maggiore autonomia pura, con il ripristino dei livelli di autonomia, un riequilibrio tra le componenti linguistiche e maggiori funzioni per le Province autonome.
Il presidente Kompatscher ha ringraziato coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato, sottolineando in particolare il ruolo del ministro Calderoli. “La fortuna di aver avuto al nostro fianco il ministro Calderoli in questo percorso ci ha permesso di portarlo a termine” ha affermato il presidente della Provincia. Ha esteso i ringraziamenti al Governo, alla presidente Meloni e allo staff del Dipartimento Affari Regionali e Autonomie per la gestione del tavolo di lavoro.
Secondo Kompatscher, l’approvazione della riforma dello Statuto di autonomia è il frutto del lavoro di anni e rappresenta il ripristino delle competenze legislative ed amministrative compresse dalla giurisprudenza della Corte costituzionale negli anni precedenti. Tra i risultati ottenuti figurano la competenza per l’ambiente e l’ecologia, compresa la gestione della fauna selvatica e dei grandi predatori, particolarmente importante per l’Alto Adige. Inoltre, l’attività legislativa autonoma avrà un più ampio margine di manovra, poiché il limite precedentemente costituito dal rispetto dei principi fondamentali delle riforme economico-sociali è stato rimosso.
Di particolare rilievo è l’introduzione, per la prima volta nella storia del diritto costituzionale italiano, di una clausola di salvaguardia per l’autonomia altoatesina: il Parlamento italiano non potrà ridurre l’autonomia senza l’assenso della Provincia. Appena la legge costituzionale entrerà in vigore, il Consiglio provinciale potrà elaborare le leggi provinciali per sfruttare il nuovo margine di manovra concesso dalla riforma. Kompatscher ha confermato che sono già al lavoro per preparare bene questi provvedimenti.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha qualificato questa riforma come non un semplice adeguamento tecnico, bensì una riaffermazione delle prerogative costituzionali. “Passiamo da una fase di arretramento legislativo a una di riacquisizione di spazi vitali per i nostri territori” ha dichiarato. Fugatti ha evidenziato la sensibilità del ministro Calderoli sul tema delle autonomie e la sua vicinanza ai territori, traducendosi in un atto concreto come la modifica dello Statuto. Il presidente trentino ha precisato che il voto non rappresenta un punto di arrivo, ma una base solida per rilanciare l’autonomia speciale in un’ottica moderna e dinamica.

