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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «MPS, M5S: AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA CAMERE INUTILE. CI SIA MASSIMA TRASPARENZA»

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16.05 - giovedì 14 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Le componenti del Movimento 5 Stelle nelle Giunte delle Immunità del Senato e delle Autorizzazioni della Camera hanno espresso una posizione netta sulla richiesta della magistratura di Milano di accedere alle presunte chat tra l’ex dirigente del Mef Marcello Sala e nove parlamentari riguardanti il risiko bancario.

Secondo le esponenti pentastellate, un’autorizzazione preliminare da parte delle Giunte delle Camere risulterebbe inutile e costituirebbe un precedente pericoloso. Si affermerebbe infatti il principio per cui qualunque cittadino potrebbe chiedere di rimanere al riparo da accertamenti della magistratura sul proprio telefonino, sostenendo di aver chattato con dei parlamentari.

Le rappresentanti del M5S ritengono impensabile che il Parlamento possa negare la richiesta della magistratura milanese, stabilendo che in nessun caso la corrispondenza che coinvolge anche uno o più parlamentari possa essere visionata dagli inquirenti. Questo non rappresenterebbe più una garanzia a tutela del mandato parlamentare ma un privilegio infondato.

Il giudizio politico del Movimento sulla vicenda del risiko bancario è già noto e prescinde dall’inchiesta di Milano, che seguirà il suo corso. Il Governo Meloni e il ministro Giorgetti, il cui nome figurerebbe tra i nove parlamentari insieme al viceministro Leo e al sottosegretario Freni, avrebbero utilizzato le partecipazioni residue del Mef in Mps cedendole a cordate finanziarie che non avevano un particolare interesse nella banca senese, se non quello di usarla come cavallo di Troia per espugnare il controllo di Mediobanca e Generali. Un’operazione definita intrisa di conflitti d’interesse.

Il M5S aveva già denunciato il fatto che la maggioranza avesse scelto di ostacolare l’autorizzazione prima ancora di leggere le carte. Nonostante gli attacchi ricevuti, il relatore Iaia alla Camera avrebbe sostanzialmente confermato tutto nella giornata di ieri.

Viene ribadito che quando si tratta di affermare la trasparenza e agevolare il lavoro della magistratura, il centrodestra procede sempre contromano. I pubblici ministeri devono poter verificare il contenuto di quella che è ormai considerata a pieno titolo una corrispondenza e richiedere poi alle Camere l’autorizzazione per l’acquisizione e utilizzabilità nel caso in cui ritengano vi siano conversazioni con parlamentari rilevanti per le indagini.

Sarebbe auspicabile che anche gli otto tra ministri e parlamentari del centrodestra indicati da Sala seguano l’esempio dell’unico esponente delle opposizioni coinvolto, che ha dichiarato di non avere alcun problema se verranno lette le sue conversazioni scritte con Sala.

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