12.13 - mercoledì 13 maggio 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sospensione di ogni iniziativa volta alla quotazione in borsa di Dolomiti Energia Holding SpA e salvaguardia della gestione pubblica delle risorse idriche ed energetiche del Trentino.
Premesso che:
recenti organi di stampa hanno riportato le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Dolomiti Energia, il quale ha espresso l’orientamento del Consiglio di Amministrazione verso la quotazione in borsa della società, ipotizzando tale operazione già per l’autunno prossimo.
Tale prospettiva parrebbe accantonare definitivamente altre ipotesi di sviluppo strategico, come fusioni con altre multiutility del settore, di cui si è lungamente dibattuto.
Nel corso di audizioni presso le commissioni competenti del Comune di Trento, il vertice della società ha evidenziato come l’attuale instabilità geopolitica e le crisi internazionali influenzino pesantemente il mercato, rendendo fondamentale la diversificazione delle fonti rinnovabili.
Considerato che:
pur condividendo l’analisi sulla necessità di una transizione energetica resiliente, la scelta della quotazione in borsa appare come un’operazione di natura finanziaria che rischia di snaturare la funzione sociale di servizi essenziali quali la gestione dell’idroelettrico e dei servizi idrici.
pur condividendo l’analisi sulla necessità di una transizione energetica resiliente, la scelta della quotazione in borsa appare come un’operazione di natura finanziaria che rischia di snaturare la funzione sociale di servizi essenziali quali la gestione dell’idroelettrico e dei servizi idrici.
L’esperienza storica ed internazionale dimostra come il passaggio dalla gestione pubblica a modelli orientati al mercato non abbia garantito benefici tangibili ai consumatori, traducendosi spesso in incrementi tariffari a scapito dei cittadini.
Si ritiene necessario guardare con attenzione a modelli alternativi, come quello della Provincia Autonoma di Bolzano, improntato su una gestione interamente pubblica, o l’esempio toscano di gestione “in house” del servizio idrico integrato.
La risorsa acqua rappresenta il bene comune per eccellenza e un asset strategico per il Trentino (uso potabile, irriguo, energetico), la cui tutela è resa ancora più critica dagli effetti dei cambiamenti climatici in atto.
Si ritiene necessario guardare con attenzione a modelli alternativi, come quello della Provincia Autonoma di Bolzano, improntato su una gestione interamente pubblica, o l’esempio toscano di gestione “in house” del servizio idrico integrato.
La risorsa acqua rappresenta il bene comune per eccellenza e un asset strategico per il Trentino (uso potabile, irriguo, energetico), la cui tutela è resa ancora più critica dagli effetti dei cambiamenti climatici in atto.
L’ingresso di soci privati nella governance societaria potrebbe generare una pressione crescente per la massimizzazione dei dividendi, sottraendo risorse fondamentali agli investimenti necessari per il potenziamento delle reti, lo sviluppo delle rinnovabili e il rinnovo delle concessioni idroelettriche.
Si ritiene prioritario avviare approfondimenti tecnici sulla sicurezza delle dighe, sulla gestione dei bacini e sulla rinaturalizzazione dei fiumi, interventi indispensabili per la messa in sicurezza del territorio dai rischi alluvionali.
Gli introiti derivanti da tale operazione finanziaria non potrebbero, per vincoli di bilancio degli enti locali, essere destinati alla spesa corrente e dunque al rafforzamento dei servizi sociali.
Gli introiti derivanti da tale operazione finanziaria non potrebbero, per vincoli di bilancio degli enti locali, essere destinati alla spesa corrente e dunque al rafforzamento dei servizi sociali.
La gestione delle grandi derivazioni idroelettriche e delle risorse idriche è un pilastro dell’Autonomia speciale che coinvolge l’intero territorio provinciale e non esclusivamente i comuni soci di Dolomiti Energia.
Occorre quindi individuare soluzioni che garantiscano un controllo pubblico allargato e una ricaduta certa dei benefici economici in termini di servizi e infrastrutture per la collettività, valutando forme di partecipazione dei cittadini o azionariato diffuso.
Tutto ciò premesso, il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale:
1. ad attivarsi presso i Comuni soci e nelle sedi di coordinamento istituzionale affinché non venga assunto alcun atto propedeutico o definitivo volto alla quotazione in borsa di Dolomiti Energia Holding SpA.
2. A garantire che ogni decisione inerente l’assetto societario e la governance della società rimanga sospesa fino alla conclusione e alla valutazione, da parte del Consiglio Provinciale, dei lavori della commissione d’indagine appositamente costituita.
3. A promuovere, nell’ambito della suddetta commissione, una rigorosa valutazione circa la praticabilità giuridico-economica di modelli di azionariato diffuso o di coinvolgimento diretto dei cittadini, al fine di mantenere il controllo pubblico sulla risorsa acqua e sui servizi energetici, in coerenza con la difesa delle prerogative autonomistiche e della funzione sociale dei beni comuni.
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Lucia Coppola
Consiglio Provincia autonoma Trento (Alleanza Verdi e Sinistra)
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OPINIONEWS TN-AA