Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato ha sollevato dure critiche nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusandola di favorire sistematicamente i suoi collaboratori più fedeli attraverso nomine strategiche nei ruoli istituzionali.
Secondo quanto affermato da Amato, nonostante il nome del funzionario sia Merlino, la premier avrebbe compiuto una vera e propria “magia” politica. Il riferimento è alla volontà di non abbandonare un fedelissimo, suo e di Giovanbattista Fazzolari, che sarebbe stato silurato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Quest’ultimo, come sottolineato dal parlamentare pentastellato, avrebbe impiegato oltre un anno per comprendere di essere stato di fatto commissariato dall’interno e per liberarsi di alcune figure considerate ingombranti all’interno del suo dicastero.
Ora, secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche, il funzionario in questione verrebbe destinato al ministero del Turismo, dove si trova già un altro fedelissimo della premier, Gianmarco Mazzi. Una mossa che, secondo Amato, confermerebbe una linea politica ben precisa.
Il messaggio che emerge da questa operazione è inequivocabile secondo il deputato grillino: la presidente Meloni si preoccupa sempre di sistemare i suoi collaboratori più stretti, gli amici non vengono mai lasciati indietro. Una premura che, viene sottolineato con polemica, non viene riservata ai lavoratori e ai pensionati italiani comuni.
Amato ha concluso il suo intervento con una provocazione rivolta all’esecutivo: la domanda è dove verrà collocata anche la Proietti, presumibilmente per garantirle il mantenimento dello stipendio pubblico.
