Di Luca Franceschi
///
La capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Attività Produttive alla Camera, Emma Pavanelli, ha lanciato un duro attacco contro il piano di riorganizzazione di Electrolux, definendolo “insopportabile” e chiedendo un intervento immediato del ministro Urso.
Secondo Pavanelli, il piano che prevede il taglio di 1700 occupati su un totale di 4 mila dipendenti che lavorano sul territorio italiano non può essere considerato una semplice ristrutturazione, ma rappresenta una vera e propria “ecatombe occupazionale”.
La parlamentare pentastellata ha denunciato quello che definisce l’ennesimo caso di una multinazionale dell’industria del bianco che ha operato nel nostro Paese, ha beneficiato di finanziamenti pubblici e ora procede con licenziamenti massicci mascherati da una imprecisata riorganizzazione aziendale.
Pavanelli ha sollecitato il ministro Urso a non perdere altro tempo e a convocare immediatamente l’azienda presso il ministero per chiamarla alle proprie responsabilità.
La capogruppo ha poi ampliato la critica all’intero governo Meloni, sottolineando come in un momento caratterizzato da cassa integrazione dilagante e crisi industriali che si moltiplicano, sia necessario iniziare a ragionare sull’assenza di politiche industriali concrete negli ultimi quattro anni.
Secondo l’esponente del M5S, questi ridimensionamenti produttivi sono principalmente il risultato di un esecutivo assente o quasi su tutta la linea, come dimostrano i dati negativi della produzione industriale registrati in questi anni.
In conclusione, Pavanelli ha ribadito l’urgenza di aprire immediatamente un tavolo di confronto, definendo il piano di Electrolux assolutamente insopportabile per il tessuto produttivo e occupazionale italiano.
