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FINCANTIERI * CDA – APPROVATI I RISULTATI AL 31 MARZO 2026: «CARICO DI LAVORO A 74,2 MILIARDI / RICAVI A 2,135 MILIARDI / EBITDA AL 7,4%»

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18.04 - lunedì 11 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A. (“Fincantieri” o la “Società”), riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato le informazioni finanziarie intermedie al 31 marzo 20261.
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato:

“Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del Gruppo. La performance commerciale segna un nuovo traguardo, con un carico di lavoro più alto di sempre, pari a 74,2 miliardi di euro, che garantisce una visibilità sulle consegne ulteriormente estesa fino al 2039, con prospettive operative estremamente profonde e strutturali non solo per i cantieri del Gruppo, ma per l’intera filiera. Nel periodo si registra inoltre un significativo miglioramento della redditività, con una crescita dei margini in tutti i segmenti operativi, che sostiene la generazione di cassa e si riflette in un sensibile

Nota: Le variazioni percentuali presenti in tutto il documento sono calcolate su dati espressi in migliaia di euro, pertanto soggette ad arrotondamento
1 Redatte in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) e non assoggettate a revisione contabile miglioramento della posizione finanziaria. Alla luce dei risultati conseguiti e della visibilità sul portafoglio ordini, abbiamo rivisto al rialzo la guidance per il 2026, rafforzando ulteriormente le aspettative di crescita economica e finanziaria. Con 94 navi in portafoglio e 5 unità consegnate da 5 stabilimenti nel trimestre, nei primi mesi dell’anno sono stati inoltre conclusi contratti per un valore già superiore all’intero target 2026 di 11 miliardi di euro, a conferma del forte momentum commerciale.”

Folgiero ha concluso: ”Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il Piano Industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare.”
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Principali dati della gestione
Nel primo trimestre del 2026 prosegue il percorso di crescita del Gruppo, con ricavi in aumento nei settori cruise, underwater, offshore e ESI, e ricavi nel settore della difesa che scontano il confronto con il primo trimestre 2025 caratterizzato dalla componente one-off relativa all’ordine per due unità PPA/MPCS per la Marina Militare indonesiana.

Complessivamente, i ricavi risultano pari a euro 2.135 milioni, rispetto a euro 2.376 milioni del primo trimestre 2025, con uno sviluppo atteso nel corso dell’anno sostenuto dal progressivo incremento dei volumi di produzione relativi al backlog acquisito. L’EBITDA raggiunge euro 159 milioni, in aumento su base annua, evidenziando un considerevole incremento della redditività in tutti i segmenti, che compensa il beneficio dell’ordine per l’Indonesia sul dato del primo trimestre 2025. L’EBITDA margin raggiunge il 7,4%, in forte crescita di quasi un punto percentuale rispetto al 31 marzo 2025.

Nel segmento Shipbuilding i ricavi si attestano a euro 1.537 milioni (-16,0% rispetto al primo trimestre 2025) con un EBITDA a euro 115 milioni (-8,1%). Nello specifico, il business delle navi da crociera registra ricavi in significativo aumento a euro 1.220 milioni (+16,8% rispetto al 31 marzo 2025) e una redditività in forte espansione. I ricavi nel settore della Difesa, pari a euro 297 milioni rispetto a euro 770 milioni nel primo trimestre 2025, riflettono il contributo positivo dell’ordine per l’Indonesia sul 1Q 2025 e l’effetto della ridefinizione del programma Constellation sui ricavi 2026, che sarà compensato dai ricavi attesi negli anni successivi per effetto dei nuovi ordini attesi nei prossimi mesi negli Stati Uniti. L’EBITDA margin cresce di 0,6 p.p. rispetto al 31 marzo 2025, portandosi al 7,5%, anche in virtù dell’ottima performance riscontrata dal segmento cruise.
Prosegue la crescita del segmento Offshore e Navi speciali, con ricavi che raggiungono euro 360 milioni (+12,1%) ed EBITDA in aumento del 13,1% a euro 18 milioni e con un EBITDA margin del 5,0% (4,9% nel primo trimestre 2025).

Il segmento Underwater registra una forte accelerazione di ricavi ed EBITDA, che raggiungono rispettivamente euro 135 milioni ed euro 23 milioni nel periodo, con una variazione positiva del 43,3% e del 44,0% rispetto al primo trimestre del 2025. L’EBITDA margin si attesta al 17,1% nei primi tre mesi del 2026 (17,0% nel periodo corrispondente del 2025), contribuendo significativamente alla redditività complessiva del Gruppo.

Anche il segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture si conferma in crescita, con un incremento annuo dei ricavi del 8,9% a euro 309 milioni (euro 283 milioni nel primo trimestre 2025), trainato in particolare dal Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici (+24,6%) e dal Polo Infrastrutture (+7,1%). L’EBITDA del segmento aumenta in modo significativo a euro 20 milioni, con una variazione positiva annua del 40,2% e un EBITDA margin del 6,4% (4,9% nel primo trimestre 2025), grazie soprattutto alle performance del Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali e del Polo Infrastrutture. Questi ultimi registrano un significativo aumento dell’EBITDA, con un EBITDA margin rispettivamente del 5,6% e del 6,1% (2,2% e 5,1% nei primi tre mesi del 2025).

La performance commerciale nel primo trimestre 2026 conferma il macrotrend di crescita in tutti i segmenti, con un carico di lavoro complessivo che raggiunge euro 74,2 miliardi, il valore più alto di sempre, pari a 8,1 volte i ricavi del 2025. Il backlog si attesta a euro 42,7 miliardi, in crescita del 3,9% rispetto al 31 dicembre 2025, con 94 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036 (2039 considerando l’ordine per Princess Cruises siglato ad aprile 2026), mentre il soft backlog2 raggiunge euro 31,5 miliardi.
Nei primi tre mesi del 2026 sono stati finalizzati nuovi ordini per euro 3,4 miliardi, che riflettono i contratti divenuti efficaci nel periodo convertiti dal soft backlog al backlog e che non includono i contratti siglati nel periodo soggetti a finanziamento, ancora non efficaci.

L’attuale visibilità sui contratti siglati, tra soft backlog e nuove acquisizioni da inizio anno, fornisce già piena copertura al target 2026 di circa euro 11 miliardi comunicato al Capital Markets Day di febbraio 2026, rafforzando ulteriormente la profondità del business e il profilo di crescita del gruppo.
La Posizione finanziaria netta (PFN) adjusted, a debito per euro 771 milioni al termine dei primi tre mesi del 2026, risulta in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a euro 1.311 milioni, con un rapporto di indebitamento (PFN adjusted/EBITDA LTM) a 1,1x, in significativa riduzione rispetto al rapporto di 1,9x registrato al 31 dicembre 2025. Escludendo l’effetto dell’aumento di capitale da circa euro 500 milioni concluso a febbraio 2026, la PFN adjusted risulterebbe in miglioramento a euro 1.249 milioni, corrispondente a un rapporto di indebitamento di 1,8x, per effetto della generazione di cassa registrata nel periodo.

 

Opportunità e sviluppi strategici
Fincantieri si aggiudica il primo contratto della U.S. Navy per il programma LSM
Fincantieri rafforza il proprio posizionamento strategico nel mercato della difesa statunitense, assicurandosi nuove opportunità di crescita, a conferma della fiducia della U.S. Navy nella capacità del Gruppo di eseguire programmi navali complessi. In data 15 aprile 2026, Fincantieri ha annunciato l’aggiudicazione, attraverso la controllata statunitense Fincantieri Marine Group (FMG), del primo contratto della U.S. Navy nell’ambito del programma Medium Landing Ship (LSM), per un valore iniziale di circa 30 milioni di dollari. L’accordo, relativo all’approvvigionamento di materiali e allo svolgimento delle attività di ingegneria per le prime quattro unità del programma, anticipa il futuro conferimento dei contratti di costruzione,

2 Il soft backlog rappresenta il valore delle opzioni contrattuali, delle lettere d’intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione avanzata non ancora riflesse nel carico di lavoro. Nell’ambito del settore della Difesa, relativamente al mercato italiano, sono rappresentati i programmi contenuti nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa; Fincantieri fa riferimento ad esso nell’informativa di bilancio per garantire la trasparenza nelle comunicazioni sui possibili impatti sui futuri livelli di ordini e di ricavi ad essi connessi

soggetti alle approvazioni e agli accordi contrattuali applicabili. L’assegnazione consente infatti l’immediato avvio delle attività critiche per la preparazione industriale e produttiva, con l’obiettivo di avviare la costruzione delle navi già nel quarto trimestre del 2026. Il programma LSM, che prevede fino a 35 unità, rappresenta un elemento chiave per la U.S. Navy e il Corpo dei Marines, supportando operazioni distribuite, mobilità costiera e un rapido dispiegamento delle forze in aree strategiche.

Il Gruppo accelera sull’innovazione navale negli USA con “Spectre” e sull’integrazione tra unità di superficie e sistemi autonomi. Fincantieri consolida ulteriormente la propria presenza industriale negli Stati Uniti, contribuendo all’evoluzione delle capacità operative verso modelli sempre più integrati e autonomi. Come annunciato in data 20 aprile 2026, FMG realizzerà “Spectre”, una nuova classe di unità di superficie senza equipaggio (USV) multiruolo ad alta velocità, sviluppata da Saildrone, pioniere globale nei veicoli autonomi marini. Il progetto risponde alla crescente domanda di piattaforme autonome, progettate per un impiego su larga scala e secondo elevati standard di affidabilità industriale.

Spectre rappresenta inoltre un ulteriore passo nel percorso di trasformazione di Fincantieri da costruttore navale tradizionale a integratore industriale di sistemi per le forze navali del futuro. Il programma rafforza l’impegno di lungo periodo di Fincantieri negli Stati Uniti, assicurando continuità rispetto ai requisiti industriali nazionali e contribuendo, al contempo, alla prontezza operativa della U.S. Navy e delle forze navali alleate.

 

Fincantieri rafforza il proprio ruolo nel programma PPA della Marina Militare italiana
Fincantieri rafforza il proprio ruolo nel programma PPA – Multipurpose Combat Ship della Marina Militare italiana, confermando il posizionamento del Gruppo nello sviluppo e nell’upgrade di piattaforme navali complesse ad alto contenuto tecnologico, in linea con le esigenze operative della Marina Militare. In data 22 aprile 2026, è stata annunciata un’Integrazione al contratto del programma PPA, finalizzata all’upgrade delle unità della classe PPA dalle configurazioni Light e Light Plus alla configurazione Full Combat System, oltre all’introduzione di capacità avanzate nel dominio della difesa cyber. Gli interventi, coordinati da Fincantieri, riguarderanno sia le unità già consegnate sia quelle attualmente in fase di costruzione e allestimento, assicurando l’allineamento dell’intera classe PPA alla configurazione operativa più avanzata.

 

Aumenta la profondità del business con visibilità sulle consegne estesa al 2039
Il Gruppo conferma la leadership nella realizzazione di navi da crociera sempre più avanzate e sostenibili, con un nuovo ordine che accresce in modo significativo la visibilità delle consegne. In data 16 aprile 2026, Fincantieri e Princess Cruises hanno annunciato la firma di un accordo per la costruzione di tre nuove navi ripetute da crociera della classe Voyager, che saranno realizzate presso il cantiere di Monfalcone, con consegne previste nel 2035, 2038 e 2039. Le nuove unità saranno alimentate a gas naturale liquefatto (LNG), il combustibile fossile a più basse emissioni attualmente disponibile su larga scala nel settore marittimo. L’intesa, soggetta a finanziamento e ad altre condizioni tipiche di questo tipo di contratti, rappresenta un’importante evoluzione della collaborazione tra Fincantieri e Princess Cruises e consentirà di rafforzare ulteriormente la visibilità del backlog del Gruppo, estendendola fino alla fine del prossimo decennio. Tale accordo si aggiunge ai contratti già conclusi nel corso del 2026 con Viking per ulteriori due navi da crociera expedition e con NCLH per tre navi ripetute di nuova generazione.

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