Di Luca Franceschi
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La vicepresidente del Senato Mariolina Castellone del Movimento 5 Stelle interviene sul dibattito riguardante il fine vita, sottolineando come non sia necessario trasformare la questione in una battaglia tra schieramenti politici. Secondo l’esponente pentastellata, l’obiettivo principale deve essere quello di dare una risposta concreta alla richiesta di libertà e di protezione della dignità umana nella fase terminale dell’esistenza.
La senatrice evidenzia l’urgenza di approvare una normativa che sia in linea con quanto stabilito dalla Corte costituzionale. La proposta avanzata dalla maggioranza di governo, a suo avviso, presenta numerose problematiche e si muove in una direzione opposta rispetto a quella auspicata.
Tra gli aspetti maggiormente critici del testo governativo, Castellone segnala in particolare due elementi. Il primo riguarda la limitazione dell’accesso al suicidio assistito esclusivamente ai pazienti sottoposti a trattamenti di sostegno vitale. Il secondo punto controverso concerne l’esclusione dei percorsi di accompagnamento al fine vita dall’ambito del Servizio sanitario nazionale.
La vicepresidente del Senato ricorda come in Parlamento fosse stato istituito un comitato ristretto con l’obiettivo specifico di raggiungere un’intesa trasversale sulla materia. Tuttavia, la maggioranza ha successivamente presentato un testo che, anziché ampliare le garanzie, introduce vincoli più stringenti rispetto ai principi stabiliti dalla Consulta.
Castellone conclude il suo intervento rivolgendo un appello a non perdere ulteriore tempo prezioso, sottolineando come la sensibilità su questo tema attraversi trasversalmente l’elettorato, coinvolgendo anche i cittadini che sostengono forze politiche di centrodestra.
