Di Luca Franceschi
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Sul Ponte sullo Stretto, secondo Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, continua un’operazione che definisce come contraria agli interessi del Paese. La critica dell’esponente politico sottolinea come questa opera comporterebbe il trasferimento di 14,5 miliardi di euro da altre priorità nazionali fondamentali. Il progetto, a parere di Bonelli, procede attraverso forzature tecniche e giuridiche che hanno attirato l’attenzione della Corte dei conti, evidenziando irregolarità procedurali.
Bonelli evidenzia inoltre un rapporto problematico tra il governo e gli organi di controllo dello Stato. Secondo il deputato, l’esecutivo percepirebbe questi organismi come un ostacolo piuttosto che come strumenti essenziali per garantire la democrazia nel Paese. Tuttavia, Bonelli mostra fiducia che questa strategia incontrerà forti resistenze, preannunciando sviluppi significativi nelle prossime settimane che potrebbero ribaltare gli equilibri attuali.
Riguardo alla proposta di rilancio dell’energia nucleare promossa da Salvini, Bonelli critica aspramente questa direzione politica. Il deputato sottolinea che gli italiani attualmente affrontano costi energetici tra i più elevati in Europa, con bollette tre volte superiori a quelle della Spagna. Secondo questa analisi, anziché affrontare il problema reale della riduzione dei costi dell’energia, il governo diffonde messaggi ritenuti ingannevoli che contribuirebbero a impoverire ulteriormente gli italiani dal punto di vista energetico, con le conseguenze dirette sulle spese domestiche delle famiglie.
Bonelli conclude sottolineando che il nucleare rappresenterebbe una delle soluzioni più onerose disponibili, in grado di mantenersi solamente tramite finanziamenti pubblici estremamente consistenti. Questa posizione esprime preoccupazione circa l’efficacia economica di questa soluzione come risposta alle attuali difficoltà energetiche del Paese.
