Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni ha implementato politiche di contrasto alla povertà che non hanno eguali nel passato, secondo quanto sostiene il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Marco Scurria. I dati relativi al livello di povertà e all’esclusione sociale hanno raggiunto i minimi storici, una certificazione che arriva direttamente da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea.
Le misurazioni disponibili dimostrano chiaramente come il numero di persone a rischio di povertà sia diminuito da 4 milioni rispetto al 2015, registrando una tendenza opposta a quella osservata in altre nazioni europee come la Germania e la Francia, dove il numero dei poveri è invece aumentato negli stessi anni.
L’esecutivo italiano ha stanziato 21 miliardi di euro a favore dei cittadini attraverso una strategia di riduzione della pressione fiscale. Parallelamente, è stato lanciato un ambizioso Piano Casa che nei prossimi dieci anni prevede la realizzazione di centomila nuove abitazioni sul territorio nazionale.
Tra le altre misure adottate, il governo ha introdotto provvedimenti significativi finalizzati a garantire salari equi e dignitosi per i lavoratori. Secondo Scurria, contrastando quella che definisce l’assistenzialismo senza limiti promosso dalle amministrazioni precedenti, l’attuale governo ha stabilito un ulteriore record di cui, a sua avviso, l’opposizione dovrebbe riconoscere il merito.
