Di Luca Franceschi
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Il Piano Casa presentato dal governo appare ora, dopo la sua pubblicazione, come un vero e proprio “Piano-Farsa”, con numeri che non corrispondono affatto a quanto dichiarato da Meloni e Salvini durante la conferenza stampa dello scorso 30 aprile. Le cifre annunciate risultano non solo incoerenti, ma completamente falsate rispetto alla realtà dei fatti.
Sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica si sta consumando quella che può essere definita la presa in giro più deprimente. Le risorse effettivamente stanziate ammontano a 970 milioni di euro da qui al 2030, con appena 116 milioni previsti per il 2026. Se si divide questa somma totale per i 60 mila alloggi che Meloni e Salvini hanno garantito di recuperare, si ottiene un risultato di 16.100 euro per unità abitativa. Considerando che le ristrutturazioni partono mediamente da 500 euro al metro quadro, nella migliore delle ipotesi si riuscirebbero a recuperare 60 mila “loculi” di appena 30 metri quadri ciascuno.
La Premier ha inoltre parlato di 10 miliardi di euro in 10 anni, ma questa non è una cifra stanziata bensì un semplice “obiettivo”. Per il social housing, infatti, tutto si basa sulla speranza che privati e fondi immobiliari decidano di costruire case nuove, mettendone a disposizione il 70% a prezzi ribassati del 33% rispetto a quelli di mercato, senza che sia chiaro quale vantaggio concreto ne deriverebbe.
Il vulnus maggiore di questo piano si registra però sul fronte degli aiuti diretti ai cittadini. Per il fondo di sostegno all’affitto sono stati stanziati zero euro, mentre per il fondo “morosi incolpevoli” ci si ferma a soli 22 milioni. Nell’Italia dei salari fermi e della cassa integrazione sempre più diffusa, diventare morosi incolpevoli è questione di un attimo.
L’unica vera priorità per Meloni sembra essere la velocità con cui sfrattare le persone. Non a caso Fratelli d’Italia evita accuratamente di sponsorizzare il decreto legge sulla casa, concentrando invece tutti gli sforzi sul disegno di legge sugli sfratti.
Dopo quattro anni di totale immobilismo, questo governo può soltanto aggravare l’emergenza abitativa. Se il punto di approdo sono questi provvedimenti ridicoli, sarebbe stato meglio rimanere fermi e non illudere i cittadini con annunci roboanti e completamente scollegati dalla realtà dei fatti.
