Di Luca Franceschi
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È scomparso Gianni Cervetti, figura di primo piano tra quella generazione di leader comunisti che hanno giocato un ruolo determinante nella costruzione della democrazia italiana. La sua traiettoria politica è stata caratterizzata da responsabilità rilevanti all’interno del partito, con esperienze sia in qualità di parlamentare che di europarlamentare, ricoprendo incarichi di straordinaria importanza.
Tra i momenti cruciali della sua carriera figura l’incarico conferitogli da Berlinguer di interrompere definitivamente i rapporti con l’Unione Sovietica, una decisione che segnò una cesura fondamentale nella storia sia del PCI che della sinistra italiana nel suo complesso.
Nel corso degli anni successivi ha proseguito il suo impegno politico mantenendo sempre quell’orientamento “migliorista” che ha contraddistinto il suo profilo di uomo di partito. La sua figura viene ricordata per l’eccezionale combinazione di saggezza e dedizione ideale, nonché per l’instancabile lavoro nel campo culturale al quale si è dedicato con particolare intensità negli ultimi anni, concentrando la sua attenzione soprattutto sulla città di Milano.
