Di Luca Franceschi
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Ronzulli (FI), servono regole chiare e stringenti su uso social minori
“Il disagio giovanile è un grido spesso silenzioso, fatto di solitudine, smarrimento e paura. A questo si aggiunge oggi un peso ulteriore: quello di crescere in un’era digitale pervasiva, in cui il cyberbullismo è ormai fuori controllo. Il web rischia di trasformarsi in un’arma che ferisce profondamente la psiche dei più giovani. Per questo, come ho più volte sostenuto con proposte concrete in Parlamento, è urgente introdurre regole chiare e stringenti sull’uso dei social network da parte dei minori: verifica obbligatoria dell’età, divieto di accesso autonomo sotto la soglia minima di tutela, profili con funzionalità limitate per gli adolescenti e un investimento serio nella formazione alla responsabilità digitale. Ma serve anche una collaborazione concreta e responsabile dei gestori delle piattaforme. Solo attraverso questo impegno congiunto potremo trasformare il web da pericolo a opportunità”. Così la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli, in un messaggio inviato in occasione del primo anno di attività del Centro Re.te, per il recupero terapeutico dei disagi giovanili, di Fondazione Carolina con il supporto di Pepita Onlus.
