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OLAF * UFFICIO EUROPEO LOTTA ANTIFRODE: «LA SCOPERTA DI UN SOSPETTO SCHEMA DI DIROTTAMENTO TESSILE CON IL SUPPORTO DELLE DOGANE POLACCA E SPAGNOLA»

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12.25 - mercoledì 6 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha sostenuto un’operazione doganale coordinata con le dogane polacche e spagnole che ha portato al sequestro di diversi container di tessili sospettati di essere dirottati sul mercato grigio dell’UE invece di essere esportati in Africa come dichiarato.

L’operazione si è concentrata sui flussi di merci trasportate dalla Cina verso l’Africa attraverso un corridoio ferroviario che entra nell’Unione europea attraverso la Polonia e quindi dovrebbe lasciare l’UE attraverso i porti della Spagna verso l’Africa. Secondo le dichiarazioni doganali, le merci – principalmente tessili – stavano solo transitando attraverso l’UE e non erano destinate alla vendita nel mercato europeo.

I prodotti tessili sono soggetti a dazi doganali relativamente elevati nell’UE. Questi dazi aiutano a garantire una concorrenza leale per i produttori europei e generano entrate per i bilanci nazionali e dell’UE. Per questo motivo, i carichi tessili sono strettamente monitorati, soprattutto quando si muovono secondo la procedura di transito, un regime doganale speciale che consente alle merci non UE di viaggiare attraverso l’UE senza pagare dazi a condizione che le merci lascino il territorio doganale dell’UE e la loro uscita sia correttamente registrata.

L’analisi dell’OLAF dei flussi commerciali ha identificato modelli sospetti che suggeriscono che i carichi dichiarati come partenti dall’UE potrebbero in realtà essere rimasti nell’Unione europea. Per verificarlo, l’OLAF ha proposto che le autorità doganali della Polonia e della Spagna effettuassero controlli coordinati su container selezionati che viaggiavano lungo il percorso. I risultati dell’operazione hanno pienamente confermato le preoccupazioni, poiché nessuno dei container selezionati per il controllo coordinato ha effettivamente viaggiato verso la Spagna, anche se il sistema di transito ha confermato il loro arrivo lì.

In seguito ai controlli, le autorità doganali polacche hanno sequestrato tre container carichi di quasi 70.000 chilogrammi di tessili. L’OLAF continua a lavorare a stretto contatto con le amministrazioni doganali nazionali in tutta l’Unione europea per rilevare e prevenire schemi di frode che sfruttano le procedure doganali e i meccanismi di agevolazione del commercio.

Petr Klement, Direttore generale dell’OLAF, ha dichiarato: “Gli schemi di dirottamento che abusano delle procedure di transito minano la concorrenza leale, privano i bilanci pubblici delle entrate e mettono i commercianti onesti in una posizione di svantaggio. Questa operazione dimostra l’importanza della stretta cooperazione tra l’OLAF e le autorità doganali nazionali per proteggere il mercato dell’UE e garantire che le procedure di transito e le norme doganali siano rispettate.”

The European Anti-Fraud Office (OLAF) has supported a coordinated customs operation with Polish and Spanish customs that led to the seizure of several containers of textiles suspected of being diverted onto the EU grey market instead of being exported to Africa as declared.

The operation focused on flows of goods transported from China towards Africa via a rail corridor entering the European Union through Poland and then expected to leave the EU via the ports of Spain to Africa. According to customs declarations, the goods – mainly textiles – were only transiting through the EU and were not intended for the sale on European market.

Textile products are subject to relatively high customs duties in the EU. These duties help ensure fair competition for European producers and generate revenue for national budgets and the EU. Because of this, textile shipments are closely monitored, especially when they move under the transit procedure, a special customs regime that allows non-EU goods to travel across the EU without paying duties on the condition that the goods leave the EU customs territory and their exit is properly recorded.

OLAF’s analysis of trade flows identified suspicious patterns suggesting that consignments declared as leaving the EU might in fact have remained in the European Union. To verify this, OLAF proposed that the customs authorities in Poland and Spain carry out coordinated controls on selected containers travelling along the route. The results of the operation fully confirmed the concerns, as none of the containers selected for coordinated control in fact travelled to Spain, even though the transit system confirmed their arrival there.

Following the controls, Polish customs authorities seized three containers loaded with almost 70,000 kilograms of textiles. OLAF continues to work closely with national customs administrations across the European Union to detect and prevent fraud schemes that exploit customs procedures and trade facilitation mechanisms.

Petr Klement, Director-General of OLAF, said: “Diversion schemes that abuse transit procedures undermine fair competition, deprive public budgets of revenue and put honest businesses at a disadvantage. This operation shows the importance of close cooperation between OLAF and national customs authorities to protect the EU market and ensure that transit procedures and customs rules are respected.”

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