(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ancora un blitz dei nostri Militanti per tenere alta l’attenzione sul povero Orso Papillon, prigioniero ormai da sei anni al Casteller di Trento.
Il prestigioso lago D’Orta è stato il luogo scelto per ricordare il povero Orso. I militanti del Movimento Centopercentoanimalisti si sono presentati alle ore 13 circa, di martedì 5 maggio nella piazza principale di Orta San Giulio, ed hanno srotolato lo striscione in lingua italiana e inglese, dato che la zona turistica è frequentatissima dagli stranieri.
Ricordiamo che l’Orso Papillon non ha mai aggredito umani, ritenuto “confidente” e perciò messo in gabbia, evaso due volte dal Casteller, ma sempre ripreso grazie al radio collare. Successivamente è stato imbottito di farmaci per annullare la sua volontà.
Eppure potrebbe venir trasferito in una riserva protetta, all’estero, sulla questione si è anche offerta Michela Brambilla, che ne ha parlato nel corso del suo programma di rete4.
Ma questo gesto “umanitario” viene impedito dalla giunta della provincia Trentina, che non nel vuole sapere che ci siano Animali Liberi, ma soprattutto, che non intende recedere dalle proprie posizioni contro Orsi e Lupi.
E’ vitale mantenere viva l’attenzione sulla sorte di Papillon, impedire che venga dimenticato (come vorrebbe Fugatti) e chiederne la liberazione.
Le nostre azioni continueranno.
