Di Luca Franceschi
///
Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del dipartimento Immigrazione del partito, interviene criticamente sulla scelta del Partito Democratico di candidare diversi esponenti musulmani alle prossime elezioni. Secondo quanto riportato da Il Giornale, alcuni di questi candidati avrebbero legami con associazioni ritenute vicine alla Fratellanza Musulmana.
Le preoccupazioni sollevate da Kelany riguardano dichiarazioni pubbliche di alcuni candidati che, attraverso i social media, avrebbero messo in dubbio l’esistenza stessa del fondamentalismo islamico. Una posizione che l’esponente di FdI ritiene particolarmente grave dal punto di vista dei valori democratici.
Kelany rilancia la critica sottolineando quella che definisce una “doppia morale” della sinistra. La deputata osserva il contrasto tra le battaglie che la sinistra conduce abitualmente per questioni linguistiche legate al genere e la contemporanea apertura verso candidati che, a suo parere, strizzano l’occhio all’islam fondamentalista.
Al centro della denuncia vi è la questione dei diritti delle donne. Kelany sostiene infatti che l’islam fondamentalista umilia le donne e calpesta i loro diritti, rendendo ancora più contraddittoria l’alleanza con candidati legati a tali ambienti per una forza politica che si presenta come promotrice dei diritti di genere. Secondo Kelany, questa incoerenza rappresenta un compromesso dettato esclusivamente dalla ricerca del consenso elettorale.
