Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, la narrazione che attribuisce al Governo la responsabilità del disavanzo sanitario della Regione Puglia non trova più riscontro nei dati disponibili. Le risorse destinate alla sanità hanno registrato una crescita significativa negli ultimi anni, con incrementi consistenti del Fondo sanitario nazionale e una quota regionale in aumento anche per il territorio pugliese. Di conseguenza, il nodo della questione non risiede nella quantità di finanziamenti ricevuti, ma nella modalità con cui questi vengono spesi.
Su questo aspetto cruciale, la Regione continua a non fornire risposte credibili secondo La Salandra. I disavanzi che si registrano sistematicamente sono indicativi di un problema strutturale nella gestione delle risorse, un fenomeno che non può essere ignorato né giustificato con argomentazioni ormai desuete. Nonostante i maggiori finanziamenti, i conti della sanità regionale peggiorano e i servizi erogati ai cittadini rimangono insufficienti, come evidenziato anche dai dati sulla mobilità passiva, che continua a registrare livelli elevati.
Il fenomeno della mobilità passiva rappresenta un campanello d’allarme concreto: molti pugliesi sono costretti a recarsi fuori regione per ricevere cure sanitarie, il che denota un venir meno della fiducia nei confronti del sistema sanitario locale. Ancora più preoccupante risulta l’assenza di un piano trasparente e credibile per il rientro dal deficit sanitario. Senza interventi di carattere strutturale, il rischio è quello di ricorrere alle soluzioni ricorrenti: incrementare la pressione fiscale sui cittadini, che finirebbero ancora una volta a pagare il costo di una gestione inefficiente.
La Salandra conclude affermando che è necessario interrompere la pratica dello scaricabarile e assumersi pienamente la responsabilità amministrativa delle scelte operate. I cittadini pugliesi hanno il diritto di accedere a una sanità che funzioni efficacemente e a una gestione delle risorse all’altezza delle sfide presenti. Le polemiche non sono più sufficienti: ciò che la comunità pugliese necessita sono risultati concreti e verificabili.
