Di Luca Franceschi
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Durante la discussione in Aula sul Documento di finanza pubblica, il senatore Guido Liris, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Bilancio, ha evidenziato come il governo abbia restituito credibilità all’Italia attraverso conti pubblici ordinati, senza gravare ulteriormente sulle spalle dei cittadini. Secondo Liris, il documento rappresenta non solo un dato economico, ma anche un significato politico profondo per il paese.
Liris ha sottolineato l’importanza di analizzare attentamente i dati contenuti nel documento, affermando che i numeri parlano da soli. Ha ricordato che il rapporto deficit/pil si attestava all’8,1 per cento al momento dell’insediamento dell’attuale governo, mentre nel 2025 è sceso al 3,1 per cento e nel 2026 al 2,9 per cento, con una prospettiva di riduzione al 2,1 per cento nel 2029. Ha inoltre evidenziato che l’avanzo primario raggiunge lo 0,8 per cento del Pil e che le entrate crescono in misura superiore alle spese.
I risultati conseguiti si riflettono nella fiducia dimostrata dai mercati internazionali nei confronti dell’Italia. Lo spread si mantiene intorno ai 90 punti nonostante le tensioni geopolitiche in atto e gli effetti geoeconomici che ne derivano. A conferma della solidità economica del paese, quattro agenzie di rating hanno attestato la fiducia internazionale verso l’Italia.
Il capogruppo ha inoltre menzionato che la crescita economica registrata nel 2025 è stata dello 0,5 per cento, mentre gli investimenti hanno raggiunto il 9,6 per cento. Ha concluso affermando che l’Italia si sta adeguando alle sfide della situazione internazionale, e che l’approvazione della risoluzione, che include una clausola di salvaguardia, risponde al solo interesse del popolo italiano.
