(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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VAL RENDENA (TN) – I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI MADONNA DI CAMPIGLIO DENUNCIANO PER FURTO AGGRAVATO LA DIPENDENTE STAGIONALE DI UNA STRUTTURA RICETTIVA CHE NEL TEMPO SI ERA APPROPRIATA DI MERCE PER UN TOTALE DI 7.000 EURO.
Nelle scorse settimane, la Stazione Carabinieri di Madonna di Campiglio, al termine di una veloce attività di indagine, ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento la dipendente stagionale di una struttura ricettiva per furto aggravato continuato.
Tutto ha avuto inizio nello scorso mese di marzo, allorquando il titolare di un albergo della Val Rendena, notando ammanchi importanti di merce dal centro benessere del proprio albergo che si ripetevano da tempo e con costanza, allertava i militari della Stazione Carabinieri di Madonna di Campiglio. Questi, dopo aver esaminato analizzato i filmati di video sorveglianza della struttura ricettiva nei giorni e negli orari in cui la merce spariva con maggiore frequenza, riuscivano ad individuare una persona sospetta, dipendente dell’albergo in questione e, attraverso una serie di servizi di osservazione del territorio, riuscivano a risalire al luogo ove la donna dimorava.
La successiva perquisizione domiciliare, effettuata su delega ricevuta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, consentiva di rinvenire oltre 1.250 oggetti vari, del valore di oltre 7.000 euro, consistenti in prodotti di marca per la cura e l’igiene della persona, capi di abbigliamento, generi alimentari e souvenirs che la donna, da novembre 2025 a marzo 2026, giorno dopo giorno, aveva asportato non solo dal centro benessere della struttura ricettiva presso la quale lavorava, ma anche da altri negozi della zona.
Tutta la refurtiva è stata immediatamente posta in sequestro per essere restituita agli aventi diritto, mentre la donna, per il quale vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza penale di condanna passata in giudicato, è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trento per furto aggravato continuato.

