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MEDIASET – ITALIA 1 * “LE IENE” – 30/04: «STRAGE DI ERBA, OLINDO ROMANO CONTESTA LO SCONTRINO DEL MCDONALD’S: ‘NON È IL NOSTRO’» (VEDI-SEGUI DIRETTA VIDEO – LINK / RIVEDI STREAMING)

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19.31 - mercoledì 29 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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COMUNICATO STAMPA
DOMANI SERA A “LE IENE”

“STRAGE DI ERBA”: LA VERITÀ DI OLINDO ROMANO

A DISTANZA DI OTTO ANNI DALLA SUA INTERVISTA CON LA TRASMISSIONE, L’UOMO RENDE DICHIARAZIONI SORPRENDENTI SU CIRCOSTANZE INEDITE RIGUARDANTI LA SERA DELLA STRAGE

Domani, giovedì 30 aprile, in prima serata su Italia 1 a “Le Iene”, nel servizio di Max Andreetta e Francesco Priano, la lunga intervista a Olindo Romano, condannato all’ergastolo insieme alla moglie Rosa Bazzi, per la strage di Erba.
Di seguito un’anticipazione del servizio.

Olindo, studiando per la prima volta con attenzione lo scontrino della cena che i coniugi consumarono al Mc Donald’s la sera della strage si sarebbe accorto di un dettaglio potenzialmente rivoluzionario: “Quello scontrino non è il nostro, non so come ci sia finito lì”. L’inviato lo ha incontrato nel carcere milanese di Opera, a otto anni dall’ultima intervista con Antonino Monteleone: “Non so nemmeno io questi anni come sono stati. Tutto un crescendo, un crescendo di notizie nuove su come han fatto le indagini”. Oggi, a 20 anni dal suo arresto, a Olindo Romano preme ancora più di ogni cosa riuscire a dimostrare la propria innocenza, perché è convinto di essere vittima di un clamoroso errore giudiziario. “Perché di quello si tratta, e salta fuori piano piano. Lì avevano bisogno di condannare qualcuno, hanno indagato solo su di noi”, dichiara. Poi commenta la speranza di avere un nuovo processo, accarezzata e poi spenta dalla Corte di appello di Brescia, che ha respinto l’istanza di revisione sulla loro condanna presentata dall’ex sostituto procuratore generale di Milano, Cuno Jakob Tarfusser: “Non sono mica stupidi quelli. Se si sono letti le carte, hanno capito tutti questi errori. Però non volevano prendersi la patata bollente. Così passa un altro po’ di tempo finché ripresentano un’altra istanza e ce ne stiamo tranquilli. Ma prima o poi torniamo lì. Prima o poi”.
“Tu hai confessato convinto di poter stare in carcere con Rosa?” gli domanda l’inviato, e Olindo risponde convintamente: “Sì. Tutto questo l’ho fatto per amore”. Nonostante gli anni passati lontani dice: “Penso ancora a Rosa, la sento per telefono due volte a settimana. Non abbiamo molto da raccontarci, con la vita che faccio qui dentro e lei a Bollate, ma ci vogliamo ancora bene”.
Quando l’inviato gli domanda se abbiano programmato di vedersi quando potranno godere di una maggiore libertà Olindo risponde: “Programmi non ne abbiamo ancora fatti prima ci devono dare i permessi, poi facciamo i programmi”. Poi arriva il momento più inatteso dell’intervista, quando Max Andreetta analizza insieme a Olindo lo scontrino attribuito alla cena che i coniugi avrebbero fatto al Mc Donald’s la sera della strage, e che secondo gli investigatori sarebbe stato alla base del loro finto alibi.
Da tempo Le Iene hanno messo in fila su quello scontrino una serie di anomalie, a partire dall’orario in cui fu battuto, le 21.45: a quell’ora diverse persone sostengono di averli visti nelle corte di via Diaz, dove si consumò il massacro, e ci sono dei filmati che li ritraggono insieme ad alcuni di questi testimoni. Come è possibile, pertanto, che lo scontrino li collochi invece a circa 14 km di distanza a ordinare una cena che dovevano ancora consumare?
Quello scontrino, che i Carabinieri sostengono di aver sequestrato la sera della strage alla coppia insieme ai panni della lavatrice e a un cerotto, incredibilmente non compare nel verbale del sequestro. Comparirà solo quattro giorni più tardi in un rapporto del comandante della stazione dei carabinieri di Erba, Luciano Gallorini.
A precisa domanda se Olindo ricorda se i Carabinieri fecero un verbale di questo sequestro risponde: “Credo l’abbiano messo via così, in tasca”. Anche le pietanze riportate sullo scontrino non tornerebbero: Olindo, interrogato la sera della strage, disse che lui aveva mangiato un menù con panino, e Rosa solo un panino, e Rosa verrà intercettata mentre dice che quella sera aveva mangiato solo mezzo panino. Ma su quello scontrino il panino di Rosa non c’è e ci sono invece dei gamberi che Olindo sostiene che la moglie non abbia mai ordinato. Ma l’attenzione di Olindo Romano si sofferma su un’altra voce, che mai era stata considerata dagli autori e dagli inviati del programma: il caffè espresso. Olindo Romano, leggendola, salta sulla sedia, sopraffatto da una genuina sorpresa e sbotta: “L’espresso non torna! Io andavo al Mc Donald’s anche per la cosa buonissima che facevano, il caffè lungo all’americana. Io prendevo solo quello al Mc Donald’s È la prima volta che vedo questo scontrino da vicino e l’espresso è impossibile che sia il mio. L’espresso non esiste. Mi sa che questo non è lo scontrino che gli ha dato Rosa, non è il nostro scontrino, non so come ci sia finito lì”. Quando l’inviato fa notare a Olindo che la circostanza che sostiene presupporrebbe l’esistenza di un presunto falso negli atti, dichiara: “Esatto. Adesso salta fuori anche questo, dopo vent’anni. Io sarei mai andato pensare una cosa simile?”

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