Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli, capogruppo in commissione Attività produttive, solleva dubbi sull’attenzione del governo rispetto alla questione del rialzo del prezzo del petrolio. La parlamentare si interroga se a Palazzo Chigi e nei ministeri siano effettivamente consapevoli della gravità della situazione, che rischia di aggravarsi con il passare dei giorni.
Mentre i cittadini continuano a sostenere costi elevati per diesel e benzina, il settore degli autotrasportatori si trova schiacciato dagli aumenti, con ripercussioni dirette anche sul costo delle merci. Di fronte a questa emergenza, la maggioranza di governo appare immobile e priva di iniziative concrete.
Pavanelli sottolinea che, al di là dei due modesti tagli delle accise effettuati negli ultimi quarantacinque giorni, l’errore più grave compiuto dall’esecutivo è stato il riallineamento delle accise voluto in manovra. Una scelta autolesionista che ha prodotto conseguenze negative già prima dello scoppio della guerra.
L’esecutivo ha dimostrato in più occasioni di essere incapace di individuare soluzioni efficaci alla crisi energetica. A questa inadeguatezza si aggiunge il taglio dei fondi destinati al trasporto pubblico locale, che ha lasciato le amministrazioni con un sistema insufficiente rispetto alle necessità dei cittadini.
Le scelte politiche compiute fino ad oggi e i continui ritardi nell’affrontare la questione continuano a gravare quotidianamente sulle tasche degli italiani, conclude la deputata pentastellata.
