Di Luca Franceschi
///
Il deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, coordinatore regionale del partito in Trentino Alto Adige, ha espresso forti critiche nei confronti della decisione delle autorità austriache di bloccare il tratto transalpino dell’autostrada del Brennero in occasione di una manifestazione ambientalista programmata per sabato 30 maggio.
Secondo Urzì, l’iniziativa risulta particolarmente inopportuna in una giornata già contrassegnata da bollino nero e caratterizzata da traffico intenso, coincidendo con il ponte del 2 giugno, quando migliaia di persone si metteranno in viaggio verso le mete di vacanza. La scelta della data appare al parlamentare non casuale, bensì chiaramente provocatoria, considerando l’impatto che la chiusura comporterà su decine di migliaia di viaggiatori, tra cui numerose famiglie.
Il coordinatore regionale di FdI ha sottolineato come le autorità austriache continuino a promuovere iniziative che limitano il transito di merci e persone attraverso il valico del Brennero, un asse cruciale di collegamento internazionale tra il nord e il sud dell’Europa. Secondo Urzì, tali provvedimenti ignorano le più elementari regole di coordinamento e buon senso, ignorando inoltre le prevedibili conseguenze anche in termini di gestione delle emergenze sanitarie.
A titolo di confronto, Urzì ha ricordato come pochi giorni prima, proprio sul versante italiano del Brennero, si era svolta una manifestazione promossa da Coldiretti senza generare alcun impatto sulla circolazione stradale. Questo rappresenterebbe una dimostrazione concreta dell’esistenza di alternative praticabili che avrebbero potuto essere adottate anche in questo caso.
La chiusura austriaca si inserisce inoltre in un contesto già problematico caratterizzato da limitazioni al traffico pesante, che stanno provocando danni economici e logistici al settore dell’autotrasporto italiano. Una situazione resa ancora più iniqua dalle deroghe concesse agli operatori austriaci, creando così uno squilibrio competitivo.
Per Urzì, questa ennesima iniziativa rappresenta una vera provocazione che richiede una risposta ferma e immediata da parte italiana, al fine di tutelare gli interessi nazionali e garantire la fluidità di un corridoio di trasporto fondamentale per l’economia europea.
