Di Luca Franceschi
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Il Governo sostiene convintamente che la tradizione agricola italiana, che rappresenta un valore di 120 miliardi di euro a livello mondiale e che vanta il primato per il numero di denominazioni di origine protetta e indicazioni geografiche protette, debba necessariamente integrarsi con l’innovazione. Secondo questa prospettiva, se ancora oggi si utilizzassero i medesimi metodi di preparazione e lavorazione dei prodotti di un secolo fa, non sarebbe possibile mantenere questi eccezionali risultati, dato che i gusti e le preferenze dei consumatori evolvono costantemente e richiedono un adeguamento continuo.
A sostenerlo è il senatore Luca De Carlo, che ricopre l’incarico di presidente della IX Commissione del Senato. Il commento è stato rilasciato in occasione di un convegno organizzato a Palazzo Madama dedicato agli “Stati Generali della ricerca italiana sulle tecniche di evoluzione assistita”, un appuntamento promosso personalmente da De Carlo.
La questione delle tecniche di evoluzione assistita rappresenta una battaglia di lunga data per il senatore, che l’ha perseguita fin dai tempi in cui era componente della commissione Agricoltura della Camera come esponente dell’opposizione. Tale impegno ha trovato compimento nella legislatura attuale grazie al ruolo di presidente della commissione Agricoltura in Senato. La svolta normativa è stata raggiunta mediante un emendamento al decreto siccità, uno strumento che ha consentito di procedere con maggiore celerità.
Il percorso non è stato privo di ostacoli. De Carlo evidenzia come il progetto abbia dovuto affrontare difficoltà significative e sabotaggio da parte di coloro che si definiscono ambientalisti, tanto da comportare la distruzione delle prime coltivazioni sperimentali. Nonostante questi impedimenti, il lavoro ha proseguito senza cedimenti.
Attualmente, secondo De Carlo, il contesto sta subendo una trasformazione positiva della mentalità collettiva, con diverse nazioni europee che mostrano interesse nel seguire l’esempio italiano. L’esponente di Fratelli d’Italia ritiene che sia stato compiuto un passo fondamentale, descritto come l’abbattimento di una barriera grazie alla forza della conoscenza scientifica. Sebbene il cammino sia ancora nelle sue fasi iniziali e rimangano molti sviluppi da realizzare, l’impegno continuerà a essere orientato verso il sostegno della ricerca e dell’innovazione nel settore agricolo.
