Di Luca Franceschi
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MEDIO ORIENTE: NEVI (FI), «SU HORMUZ PRONTI A CONTRIBUIRE, MA SOLO IN CONDIZIONI DI SICUREZZA»
«Sulla crisi nello Stretto di Hormuz il governo, con il presidente Meloni e il ministro Tajani, è impegnato in un intenso lavoro diplomatico per costruire le condizioni di una tregua solida e, auspicabilmente, di una pace duratura. In questo quadro, l’Italia è disponibile a fare la propria parte anche con l’impiego di unità della Marina Militare, in particolare per le operazioni di sminamento, ma solo al termine delle ostilità e in condizioni di piena sicurezza. Non possiamo esporre i nostri militari in uno scenario ancora non stabilizzato o caratterizzato da una tregua fragile. L’obiettivo è ripristinare al più presto la libertà di navigazione e la normalità dei traffici in un’area strategica, oggi fortemente compromessa, con ricadute rilevanti anche per l’economia italiana».
Così Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, ospite a Tagadà
