Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia torna a denunciare una presunta incoerenza della sinistra rispetto all’applicazione dei valori democratici. Il senatore Gianni Berrino, capogruppo del partito in Commissione Giustizia, punta il dito contro episodi che ritiene contradditori nel comportamento politico dell’opposizione. Secondo Berrino, la questione riguarda la mancanza di una linea coerente nel defendere principi fondamentali dello stato di diritto.
Il senatore evidenzia anzitutto i gravi episodi di violenza e le manifestazioni di antisemitismo verificatisi durante i cortei del 25 aprile. Contemporaneamente, sottolinea come preoccupino le notizie relative alle visite di esponenti della sinistra nei CPR in Albania, in relazione a presunte reti di “avvocati amici” che opererebbero in tali strutture.
Alla luce di questi fatti, Berrino sostiene che emerge una contraddizione profonda nel comportamento della sinistra. Secondo la sua analisi, anziché contribuire alla stabilità, alla sicurezza e al prestigio dell’Italia, questa parte politica sembrerebbe alimentare tensioni, ambiguità e divisioni nel Paese. Il senatore evidenzia come il rispetto delle istituzioni, della legalità e dei valori democratici non debba essere “a corrente alternata”.
Berrino pone quindi una questione di principio: non sarebbe accettabile condannare alcune derive politiche mentre, contemporaneamente, se ne tollerano o giustificano altre quando risultano politicamente comode per propri obiettivi. Il senatore chiede quindi un chiarimento netto sulla posizione della sinistra rispetto alla difesa dei diritti, della sicurezza e dell’unità nazionale.
Infine, Berrino sostiene che l’Italia necessiti di responsabilità, coerenza e visione, non di ambiguità e conflitti permanenti. L’obiettivo, secondo il senatore di Fratelli d’Italia, deve rimanere quello di costruire una Nazione libera, forte e completamente lontana da ogni forma di estremismo, violenza e totalitarismo.
