(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il 74. Trento Film Festival si apre con Federico Quaranta. Inaugurata ufficialmente in Sala Depero l’edizione 2026 del Trento Film Festival. Federico Quaranta: «Il Trento Film Festival è un atto culturale. Un atto civile. È scegliere di guardare in alto in un tempo che guarda solo in basso».
Con la Cerimonia di apertura, svoltasi oggi in Sala Depero presso il Palazzo della Provincia autonoma di Trento, si è aperta ufficialmente la 74. edizione del Trento Film Festival.
Dopo i saluti del “padrone di casa”, il Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Claudio Soini, sono intervenuti il Presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi, il Sindaco di Trento Franco Ianeselli, il Presidente generale del Club Alpino Italiano Antonio Montani e l’Assessore all’istruzione e cultura della Presidente Provincia Autonoma Trento Francesca Gerosa, introdotti e presentati dalla giornalista Fausta Slanzi.
A seguire, l’atteso intervento di Federico Quaranta, ospite d’onore di questa Cerimonia inaugurale. Conduttore televisivo e radiofonico italiano, noto per il suo stile autentico e legato ai territori, Quaranta racconta in televisione l’Italia delle tradizioni e delle eccellenze attraverso programmi come “Il Provinciale” e “Linea Verde”; in radio conduce “Decanter”, dove esplora il mondo del vino, della gastronomia e della cultura italiana con passione e competenza.
Federico Quaranta nel suo intervento ha raccontato le montagne trentine attraverso un viaggio emozionale. «Ci sono luoghi che si guardano e luoghi che ti costringono a guardarti dentro. La montagna trentina è uno di questi. Non è uno sfondo. Non è un paesaggio. È una presenza» ha esordito Quaranta. «La montagna non è mai neutra. È sempre una scelta. Restare o andare. Custodire o consumare. Ricordare o dimenticare. È oggi, più che mai, le comunità montane sono presidi culturali e sociali. Non periferie. Ma centri, centri di senso. È allora questo Festival non è solo cinema. È un atto. Un atto culturale. Un atto civile. 1 scegliere di guardare in alto in un tempo che guarda solo in basso».
