Di Luca Franceschi
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La Provincia Autonoma di Bolzano ha avviato da gennaio 2024 un’iniziativa volta a supportare le donne vittime di violenza e maltrattamenti attraverso l’erogazione di un contributo di solidarietà destinato al patrocinio legale. Questa misura è stata resa possibile dalla legge provinciale “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne e ai loro figli e figlie” (LP 13/21), che ha fornito la base giuridica necessaria per l’attivazione del programma.
Finora, il contributo ha raggiunto 26 donne, che nel complesso hanno beneficiato di un sostegno economico superiore a 111.000 euro. Questo finanziamento ha permesso loro di intraprendere azioni legali contro i loro aggressori. L’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, evidenziando come la violenza e gli abusi non debbano mai essere considerati questioni private, bensì reati che necessitano di denuncia e giudizio. Ha inoltre evidenziato come spesso la violenza rimanga celata, insieme alle vittime che la subiscono.
Il contributo di solidarietà viene concesso indipendentemente dal reddito della richiedente. Tra i requisiti principali figurano l’assistenza da parte di un servizio di accoglienza per donne, la residenza in Alto Adige al momento della domanda o l’ospitalità presso una struttura di accoglienza fuori provincia con il supporto di un servizio specializzato, nonché la presentazione di una denuncia e l’avvio di un procedimento legale.
I criteri di accesso sono stati definiti dalla Ripartizione provinciale Politiche sociali in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Bolzano. A completare il quadro normativo è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede percorsi di formazione specifica per gli avvocati aderenti. Tale formazione mira a garantire una preparazione approfondita sui servizi disponibili, sulle prestazioni esistenti e sugli aspetti culturali, sociali e psicologici connessi alla violenza di genere. Attualmente, 17 professionisti sono iscritti all’elenco specializzato dell’Ordine degli Avvocati.

