07.40 - venerdì 24 aprile 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Eni: risultati del primo trimestre 2026. Eni affronta la volatilità del mercato con una solida esecuzione della propria strategia. Rivisto al rialzo il piano di riacquisto di azioni proprie
• In un contesto di incertezza nei mercati energetici e di volatilità dei prezzi, Eni prosegue il proprio percorso di crescita di valore. I risultati del primo trimestre 2026 e uno scenario più elevato determinano un miglioramento delle previsioni per l’esercizio in corso.
• La produzione E&P è cresciuta del 9% rispetto al 2025 a 1,8 mln boe/g. Le eccezionali scoperte esplorative effettuate da inizio anno con circa 1 mld boe di nuove risorse in Angola, Costa d’Avorio, Libia, Egitto e da ultimo lo straordinario ritrovamento di Geliga in Indonesia, insieme alle decisioni di investimento per due rilevanti progetti a gas nel bacino indonesiano di Kutei danno ulteriore visibilità alla nostra traiettoria di crescita.
• L’annunciato deconsolidamento di Plenitude consentirà di liberare valore per Eni e sosterrà la crescita efficiente di Plenitude.
• Entrambi i satelliti della Transizione avanzano nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo:
o Enilive, con l’approvazione di due importanti progetti di bioraffinazione presso gli hub di Sannazzaro e Priolo;
o Plenitude, con il completamento dell’acquisizione di Acea Energia incrementa di 1,2 mln il portafoglio clienti.
• Per effetto delle solide performance e della revisione dello scenario esterno, il flusso di cassa operativo è atteso in crescita del 20% rispetto alla previsione iniziale a €13,8 mld su base annua.
• In coerenza con la politica di distribuzione, che prevede la condivisione dell’upside con i nostri azionisti, il piano di riacquisto delle azioni proprie è incrementato di circa 90% a €2,8 mld.
Il Consiglio di Amministrazione di Eni, riunitosi ieri sotto la presidenza di Giuseppe Zafarana, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2026 (non sottoposti a revisione contabile). Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato:
“In un contesto di mercato caratterizzato da estrema volatilità, Eni continua a eseguire in modo coerente e rigoroso la propria strategia, con l’obiettivo di garantire al mercato e ai propri clienti energia sicura, economicamente sostenibile e a basso impatto carbonico. I risultati di questo trimestre evidenziano una performance e una solidità finanziaria fondamentali nel supportare gli investimenti nel nostro portafoglio di progetti geograficamente diversificati. La crescita produttiva di E&P si conferma eccellente. Abbiamo continuato a incrementare il valore del portafoglio grazie agli eccezionali successi esplorativi e al rapido avanzamento dei nostri progetti di sviluppo.
La JV con Petronas nel sud-est asiatico, ormai prossima a raggiungere la piena operatività, aprirà una nuova fase di crescita in un’area geografica di grande rilevanza. Le società satellite legate alla transizione, grazie alla solidità dei propri modelli di business integrati, sono in grado di generare risultati solidi, autofinanziando la propria crescita. Enilive è impegnata nella realizzazione di 2 mln di tonnellate all’anno di nuova capacità di bioraffinazione, includendo i due recenti progetti approvati di Sannazzaro e Priolo. Plenitude prosegue nello sviluppo di capacità di generazione di energia rinnovabile, e con l’acquisizione di Acea Energia ha raggiunto 11 mln di clienti. Il nostro piano di deconsolidamento posiziona Plenitude al meglio per investire e crescere in modo autonomo ed efficiente.
In prospettiva, il nostro portafoglio flessibile di attività diversificate e di alta qualità, il basso break-even dei progetti E&P e la nostra robusta struttura finanziaria, con un rapporto di indebitamento ai minimi storici, ci collocano in una posizione eccellente per cogliere i miglioramenti dello scenario e condividere l’upside atteso con gli azionisti. La nostra nuova previsione di flusso di cassa di €13,8 mld, basata su una revisione del nostro scenario di riferimento per l’anno 2026, riflette questi fattori e si tradurrà in un rafforzamento del programma di riacquisto di azioni proprie a €2,8 mld, un incremento di circa 90% rispetto al piano iniziale”.