Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle Piemonte ha partecipato questo pomeriggio all’audizione di Infra.To sullo stato di avanzamento della Linea 2 della metropolitana di Torino, durante una seduta congiunta tra la II Commissione regionale, la Commissione trasporti del Comune e la Circoscrizione 6.
I rappresentanti pentastellati hanno rivendicato con forza il merito dei progressi compiuti finora sul progetto, attribuendoli alla Giunta Appendino, che individuò la Metro 2 come infrastruttura strategica per collegare Torino Nord al centro della città, avviando studi e progettazioni decisive. Un riconoscimento va anche al Governo Conte, che stanziò i primi 830 milioni di euro, dando concretezza al progetto.
Allo stesso tempo, il M5S ha puntato il dito contro chi ritiene non abbia fatto la propria parte. La Giunta guidata da Stefano Lo Russo e quella di Alberto Cirio vengono accusate di incapacità nell’affrontare l’aumento dei costi dovuto al caro materiali, accettando una rimodulazione al ribasso del progetto con il taglio di tre fermate. Attualmente risulta finanziata solo la tratta da Rebaudengo a Porta Nuova, per un totale di dieci stazioni, mentre mancherebbero ancora almeno 400-450 milioni di euro per raggiungere il Politecnico.
Ancora più duro l’attacco al Governo guidato da Giorgia Meloni, accusato di aver dimostrato un disinteresse totale su questa partita. Secondo il Movimento 5 Stelle, un’infrastruttura strategica per Torino e la sua area metropolitana non può essere trattata come una questione marginale.
I pentastellati sostengono che Torino meriti una rete di trasporto pubblico moderna, efficiente e all’altezza delle sfide ambientali e sociali future. Il Movimento rivendica di aver portato avanti questo progetto con visione e determinazione, ottenendo risultati concreti. Oggi però, denunciano, si assisterebbe a un tentativo maldestro di prendersi i meriti, salvo poi tirarsi indietro quando si tratta di reperire le risorse necessarie, una contraddizione che i cittadini vedrebbero benissimo.
A tutto questo si aggiunge il totale immobilismo del Governo nazionale rispetto alle proposte del M5S. Il Movimento ha presentato emendamenti concreti nei provvedimenti economici, a partire da quello a firma della senatrice Elisa Pirro e dei parlamentari piemontesi, tra cui Antonino Iaria, per finanziare la progettazione esecutiva della tratta fino a Orbassano e il completamento dell’intera linea.
Si tratta di un passaggio decisivo, sottolineano i pentastellati, perché senza progettazione esecutiva il prolungamento resterebbe solo un annuncio. Anche queste proposte sono state respinte, confermando ancora una volta, secondo il M5S, l’assenza di una visione strategica su un’infrastruttura fondamentale per il futuro di Torino.
