News immediate,
non mediate!

Uil Scuola Trentino – Videointerviste

Categoria news:
OPINIONMIX

FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «SUPERBONUS, RICCHIUTI (FDI): ZAVORRA EREDITATA DA STAGIONE GRILLINA CHE HA FAVORITO ABUSI E DINAMICHE DI SPESE FUORI CONTROLLO»

Scritto da
15.25 - giovedì 23 aprile 2026

Di Luca Franceschi
///

Il Superbonus continua a rappresentare un peso significativo per i conti pubblici italiani. Secondo quanto evidenziato, la misura introdotta nel 2020 è responsabile del mantenimento del deficit italiano al di sopra della soglia del 3%. Le cifre ufficiali mostrano un’escalation notevole: partendo da una stima iniziale di circa 35 miliardi di euro, il costo complessivo ha superato ampiamente i 120 miliardi, incidendo in modo rilevante sulla situazione fiscale del Paese.

Quando il Governo Meloni ha assunto le responsabilità dell’esecutivo nell’ottobre 2022, il deficit pubblico italiano risultava pari all’8,1% del PIL. Questa situazione ha contribuito a mantenere l’Italia sottoposta ai vincoli della procedura di infrazione europea per disavanzo eccessivo, complicando ulteriormente la possibilità di un’uscita anticipata rispetto ai percorsi di rientro concordati con le istituzioni europee.

I dati provenienti da ENEA, Ragioneria dello Stato e Ufficio parlamentare di bilancio confermano che l’onere per lo Stato ha subito una moltiplicazione ben superiore alle previsioni originarie, contribuendo significativamente all’incremento del deficit e al deterioramento dei saldi di finanza pubblica negli anni successivi. A questi aspetti si aggiungono ulteriori criticità legate a miliardi di euro di frodi connesse al meccanismo della cessione dei crediti, irregolarità che sono venute alla luce grazie ai controlli condotti dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate.

Sebbene la misura fosse stata concepita con l’intento di sostenere il settore dell’edilizia e rilanciare l’economia in un momento di particolare difficoltà, è indiscutibile che sia stata strutturata in assenza di adeguati sistemi di controllo. I meccanismi implementati hanno favorito abusi e hanno dato origine a una dinamica di spesa priva di contenimento.

Per quanto riguarda le responsabilità attuali, non può addossarsi all’esecutivo in carica la responsabilità di una misura che ha prodotto effetti strutturali sui conti dello Stato e che, per la sua stessa natura, non poteva essere interrotta abruptamente senza generare conseguenze ancora più problematiche per famiglie e imprese già coinvolte. L’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha ereditato una situazione complessa e ha optato per l’approccio della responsabilità: riduzione progressiva dell’incentivo, chiusura delle lacune normative, potenziamento dei controlli e stabilizzazione dei conti pubblici.

Chi tenta di minimizzare l’impatto del Superbonus sulla situazione finanziaria dello Stato propone una lettura dei fatti che non trova corrispondenza nei dati ufficiali. I numeri, che non ingannano, comunicano un messaggio inequivocabile: gli errori commessi in precedenza continuano a gravare sulla situazione presente e limitano tutt’oggi la capacità dello Stato di allocare risorse verso sanità, istruzione e interventi di sostegno alle famiglie. È necessario ripartire da questo punto: dalla considerazione vera dei dati numerici e dalla responsabilità politica di evitare la ripetizione di questi medesimi errori.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.