Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Trasporti alla Camera, Antonino Iaria, ha espresso forti perplessità sulla riforma del mare che il Governo sta portando avanti. Secondo il parlamentare pentastellato, se il testo confermerà l’impostazione emersa nelle ultime ore, ci si troverà davanti all’ennesima norma scritta senza comprendere la specificità dei territori.
Iaria ha evidenziato come in una realtà delicata come la laguna di Venezia, aprire in modo indiscriminato a nuove attività di trasporto turistico significhi aumentare pressione, confusione e conflitti in un equilibrio già fragile. Il deputato ha sottolineato che il punto politico è ancora più grave perché il Governo sta dimostrando di non ascoltare il territorio nemmeno quando le preoccupazioni arrivano dalla stessa maggioranza e dalla stessa area politica.
Quando anche da quel fronte si segnalano rischi concreti e si chiede attenzione, ha proseguito Iaria, continuare a tirare dritto vuol dire scegliere l’arroganza invece del confronto. Il rischio è molto serio: più traffico acqueo, più moto ondoso, più difficoltà per chi lavora ogni giorno nel rispetto delle regole e per un sistema urbano e ambientale che vive già una condizione complessa.
Il capogruppo pentastellato ha ribadito che Venezia non può essere trattata come uno spazio qualsiasi su cui esercitare una deregulation superficiale. Serve invece una legge costruita con attenzione, fondata sull’ascolto dei territori e sulla tutela di un contesto unico, non un intervento che scarica problemi su cittadini, operatori e amministrazioni locali.
