News immediate,
non mediate!

ROBERTO SANI * PRESENTAZIONE LIBRO “TRENTO AL BIVIO”: «UNA VISIONE STRATEGICA VERSO IL 2040 TRA CLIMA, QUARTIERI E MONTAGNA»

Scritto da
08.34 - giovedì 23 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////

“TRENTO AL BIVIO”: il libro di Roberto Sani, edito da Erickson, traccia la rotta della città di Trento verso il 2040. Presentato presso la sede della Casa Editrice Erickson il volume che analizza le sfide urbanistiche del capoluogo tra transizione climatica, identità dei quartieri e rapporto con la montagna.

Trento non è una somma di singoli progetti, ma deve riuscire a essere una “città di piano” dove ogni tassello è parte di una strategia unitaria e condivisa. È questo il messaggio centrale di “TRENTO AL BIVIO. Da città di progetti a città di piano. Quartieri, montagna e clima verso il 2030-2040”.

Il volume non è un semplice saggio tecnico, ma una riflessione profonda sulla traiettoria di sviluppo del capoluogo trentino. Con uno sguardo rivolto alle sfide climatiche e sociali che ci attendono entro il 2040, Sani propone un cambio di paradigma. Oggi, nella sua veste di consigliere comunale, presidente della commissione consiliare per la cultura, il turismo e lo sport e componente della commissione urbanistica, architetto e appasionato urbanista, cresciuto a Trento negli anni delle prime pedonalizzazioni, vivendo da vicino le grandi trasformazioni urbane, mette a disposizione questo bagaglio di esperienza e competenza per porre una domanda cruciale: “in che direzione vogliamo andare?”.
Più che offrire risposte definitive, il libro si presenta come uno spazio di discussione aperto, rivolto a chi vive la città ogni giorno: residenti, pendolari, studenti, studentesse, amministratori. Un invito a interrogarsi su quale direzione intraprendere e su come costruire, attraverso strumenti di analisi e dati concreti, una visione condivisa e sostenibile per il futuro di Trento.

“Un invito aperto a cittadini/e, studenti, studentesse e amministratori a interrogarsi sul modello di sviluppo urbano e sul ruolo di Trento tra città, montagna e cambiamenti contemporanei. Questo non è un libro scritto “da fuori”, ma un atto d’amore e di critica costruttiva verso una città che ha le potenzialità per diventare un laboratorio europeo di vivibilità alpina.”— spiega Roberto Sani

(Fonte Erickson) “TRENTO AL BIVIO” propone una riflessione critica, lucida e stimolante sul presente e sul futuro della città, sospesa tra grandi progetti e la necessità di una visione più organica. Dopo anni di trasformazioni urbane significative (dalla pedonalizzazione di Piazza Fiera al MUSE, fino al quartiere Le Albere), Trento sembra oggi attraversare una fase di incertezza, sospesa tra grandi cantieri e una visione complessiva che fatica a prendere forma. Il volume ricostruisce le dinamiche che hanno portato a questa situazione e introduce una tesi centrale: la necessità di passare da una “città di progetti”, caratterizzata da interventi puntuali e spesso scollegati tra loro, a una “città di piano”, capace di immaginarsi nel futuro in modo organico, tenendo insieme le molteplici dimensioni che la caratterizzano: i quartieri, il rapporto con la montagna, le sfide climatiche e sociali. Particolare attenzione è dedicata alla specificità di Trento come città alpina e al suo rapporto con il territorio, a partire dal ruolo del monte Bondone, risorsa da integrare in modo strutturale nello sviluppo urbano. Il testo affronta anche temi cruciali come la mobilità, l’abitare e l’uso dello spazio pubblico, proponendo letture che possono suscitare consenso o dissenso, ma che invitano in ogni caso al confronto.

Secondo l’autore il libro arriva in un momento cruciale per la città, impegnata a ridefinire i propri spazi in risposta alle pressioni del cambiamento climatico e alle nuove esigenze sociali. Il volume propone una visione di lungo periodo, analizzando come la città possa evolvere senza perdere la propria identità, integrando meglio le periferie e ricucendo il dialogo con il territorio delle terre alte.

L’incontro pubblico con l’autore Roberto Sani, presso la Casa Editrice trentina Erickson, è stato moderato da Alessandro Franceschini (Università di Trento) e ha visto la partecipazione dell’Assessora comunale all’urbanistica Monica Baggia.
“Siamo davanti a un bivio necessario” – ha dichiarato l’autore Roberto Sani. “Dopo una stagione di grandi interventi puntuali, Trento ha bisogno di una visione ancora più organica e sistemica. La sfida del 2040 si vince se riusciamo a progettare una città che non sia solo efficiente, ma resiliente e capace di cura verso chi la abita.”

Sani ha ringraziato Erickson per aver creduto in questo progetto e per la cura editoriale dedicata al volume. Un ringraziamento sentito è andato al Sindaco di Trento Franco Ianeselli per aver accolto l’invito a scrivere la presentazione del libro e all’Assessore provinciale Mattia Gottardi per averne scritto la prefazione.

“Trento non è mai stata una città immobile e anche oggi vive una stagione di profondo cambiamento. In questo contesto, è fondamentale che a ragionare di urbanistica non siano solo gli addetti ai lavori e i tecnici, ma anche chi ha l’onore e l’onere di rappresentare la cittadinanza essendo stato eletto in un’assemblea pubblica. Ben venga dunque il contributo di Roberto Sani: le sue pagine sono ricche di spunti che alimentano un dibattito necessario affinché le scelte della politica siano il più possibile condivise, partecipate e aperte a chi vive la città ogni giorno, i residenti, i pendolari, gli studenti. Il confronto è aperto”, scrive nella parte finale della presentazione il Sindaco Ianeselli.

“La capacità di alzare lo sguardo dall’ordinaria amministrazione per porre questioni di prospettiva è necessaria. Sebbene le nostre visioni politiche possano divergere, in TRENTO AL BIVIO colgo lo sforzo prezioso di costruire un’architettura di pensiero sulla città dei prossimi vent’anni. Temi come la semplificazione urbanistica, la rigenerazione e il passaggio a una ‘ città di piano’ che abilita anziché controllare, sono sfide che l’Amministrazione provinciale raccoglie volentieri per favorire la qualità e l’innovazione del nostro territorio”, scrive in sintesi l’Assessore Gottardi.
Il libro è disponibile per l’acquisto online https://www.erickson.it/it/trento-al-bivio# e presso la sede di Erickson a Gardolo di Trento.

 

APPROFONDIMENTO | “TRENTO AL BIVIO” Una riflessione critica e propositiva sul futuro urbanistico della città di Trento. Il volume di Roberto Sani si configura come una disamina lucida dell’evoluzione urbana di Trento, muovendo da una tesi centrale: la città si trova oggi in una fase di stasi, sospesa tra la gloria dei successi passati e l’incertezza delle grandi opere future.

Dalla “Città di Progetti” alla “Città di Piano” L’autore ripercorre le tappe che hanno trasformato Trento negli ultimi decenni: dalla pedonalizzazione di Piazza Fiera (che ha “aperto” la città alla comunità) fino alla grande stagione degli anni 2000 segnata dal MUSE e dal quartiere Le Albere. Tuttavia, Sani rileva come questo modello di crescita per “progetti puntuali” — interventi isolati seppur di eccellenza — rischi oggi di non essere più sufficiente. Il “bivio” del titolo indica la necessità di tornare a una visione di piano organica, capace di coordinare i grandi cantieri in corso (Circonvallazione ferroviaria, Bypass, NorduS) all’interno di un disegno unitario che guardi al 2040.

I Pilastri della Visione 2030-2040 Il libro articola la sfida del futuro su quattro assi fondamentali:

1. Dallo Spot al Piano: La necessità di superare la logica dell’intervento isolato per tornare a una pianificazione integrata.

2. I Quartieri come Centri Vivi: Superare l’idea di una Trento “centro-centrica”. L’autore propone una rigenerazione delle periferie e dei sobborghi affinché diventino poli di servizi e relazioni, riducendo la pressione sul nucleo storico e migliorando la qualità della vita orizzontale.

3. Il Clima e la Resilienza Alpina: Trento non è solo una città, è una città alpina. Sani affronta il tema della transizione climatica non come un vincolo, ma come un’opportunità per ridisegnare lo spazio pubblico: più verde, meno consumo di suolo e una gestione intelligente delle risorse idriche e termiche urbane.

4. La Montagna Integrata (Il caso Bondone): Una delle tesi più stimolanti riguarda il rapporto con la montagna. Il Monte Bondone va considerato come una risorsa strutturale e sostenibile da integrare nelle politiche abitative e turistiche della città di valle.
Un Invito alla Corresponsabilità Politica Nella parte finale, il testo analizza il delicato equilibrio tra l’Amministrazione Comunale e la Provincia Autonoma. Sani auspica il superamento delle logiche di contrapposizione per approdare a una “sfida della visione” condivisa, dove le grandi opere di mobilità diventino il pretesto per una vera “ricucitura” urbana, eliminando le fratture storiche (come l’area ex-Sloi) e restituendo gli spazi alla cittadinanza.
A chi si rivolge Nonostante il carattere tecnico il libro è scritto con un linguaggio accessibile, pensato per un pubblico ampio: amministratori, studenti, studentesse, ma soprattutto cittadini/e che vogliono diventare protagonisti consapevoli delle trasformazioni urbane.

 

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.