Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle solleva forti critiche sul decreto maltempo attraverso le parole del senatore Pietro Lorefice, che ha denunciato le carenze del provvedimento durante il suo intervento in dichiarazione di voto.
Il parlamentare pentastellato ha evidenziato come il comitato per la legislazione abbia rilevato che il testo normativo risulti privo di analisi tecnico-normativa e di analisi di impatto della regolamentazione, elementi considerati fondamentali per una corretta valutazione legislativa.
Lorefice non ha risparmiato accuse pesanti all’esecutivo, definendolo inadeguato e costantemente in ritardo nelle risposte alle emergenze. Il senatore ha poi lanciato una provocazione politica, immaginando quale sarebbe stata la reazione della premier Giorgia Meloni se si fosse trovata dall’altra parte della barricata.
La critica più dura riguarda la sproporzione tra i danni subiti e le risorse stanziate. A fronte di due miliardi di euro di danni quantificati solo per il ciclone Harry, ai quali si aggiungono quelli di Niscemi, il governo ha messo a disposizione appena 165 milioni di euro, una cifra definita dal senatore come un semplice contentino.
Il parlamentare ha poi posto l’accento su quello che considera un paradosso nelle priorità governative: mentre quasi 14 miliardi di euro rimangono bloccati per il ponte sullo Stretto, ribattezzato ironicamente “ponte Matteo I da Pontida”, per Sicilia, Calabria, Sardegna e Niscemi sono stati stanziati solamente 165 milioni.
Lorefice ha ricordato il passato da oppositrice della presidente del Consiglio, rievocando i suoi attacchi spregiudicati ai governi precedenti e sottolineando come una Meloni all’opposizione avrebbe certamente infiammato l’aula contro un decreto di questo tipo.
Il senatore ha poi riportato la sua esperienza diretta a Niscemi, dove si è recato più volte, sottolineando che i cittadini sono stanchi delle passerelle politiche e chiedono interventi concreti. Non è mancata una frecciata alla Lega, con il riferimento all’imbarazzo del sindaco della città, esponente del Carroccio, che non ha nemmeno ricevuto la visita del segretario Salvini.
La situazione a Niscemi è drammatica, con le due arterie principali fuori uso. Lorefice ha quindi ricordato con evidente sarcasmo la proposta di una ministra che dal Twiga suggeriva di incentivare il turismo a Niscemi, chiedendosi provocatoriamente cosa i turisti dovrebbero andare a vedere, se non il dramma delle frane.
Il Movimento 5 Stelle ha annunciato l’astensione sul decreto, una scelta dettata dal senso di responsabilità, ma accompagnata da un chiaro monito al governo affinché si svegli e affronti con maggiore serietà le emergenze del territorio.
