Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, che ricopre l’incarico di presidente della IX Commissione Senato dedicata a Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare, ha partecipato nel pomeriggio di mercoledì 22 aprile all’evento “Nuove rotte. Le imprese che guardano al futuro” organizzato a Roma da CNA. Durante il panel dal titolo “Il passaggio generazionale – le proposte per il Paese”, De Carlo ha illustrato la sua visione sul tema dell’artigianato contemporaneo.
Secondo quanto evidenziato dal senatore, persiste ancora oggi un’errata percezione della figura dell’artigiano, spesso associata a un lavoro pesante, antiquato, fisicamente gravoso e poco gratificante dal punto di vista dello status sociale. De Carlo ha sottolineato con forza che questa visione non corrisponde alla realtà e rappresenta un messaggio cruciale che deve raggiungere i giovani e le loro famiglie.
Per supportare questa tesi, De Carlo ha citato un dato particolarmente significativo relativo al mercato del lavoro italiano. Oggi il nostro paese conta circa 233mila avvocati rispetto ai 165mila idraulici. Tuttavia, il reddito medio annuale degli idraulici raggiunge quasi 61mila euro, superando significativamente i 46mila euro guadagnati in media dai professionisti legali.
Nel suo intervento, De Carlo ha evidenziato come l’artigianato moderno rappresenti un ambito caratterizzato da innovazione continua. Ha sottolineato che l’intelligenza artificiale, nonostante le sue capacità, non rappresenta una minaccia per il lavoro artigianale poiché la IA svolge principalmente un’attività imitativa, mentre l’artigianato si distingue per la sua intrinseca natura creativa e sempre innovativa.
L’artigianato, secondo De Carlo, incarnerebbe oggi il concetto di unicità, fondamento stesso della reputazione e dell’esportazione del Made in Italy nel mondo. Inoltre rappresenterebbe un modello di sostenibilità autentica, poiché non produce un eccesso di merchandise bensì una creazione calibrata e orientata verso l’eccellenza qualitativa.
De Carlo ha affermato che l’artigiano rappresenta il lavoro del futuro proprio perché la sua natura creativa e manuale non può essere sostituita dalle macchine. Secondo le proiezioni, entro il 2028 il mercato richiederà 270mila figure specializzate nel settore della manifattura, ma attualmente la domanda viene soddisfatta solamente al 50%.
I dati demografici nel settore presentano tuttavia una situazione preoccupante. Nel 2025, poco più del 30% delle assunzioni nell’artigianato ha interessato giovani under 30, una percentuale rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi anni. Emerge inoltre che meno di 4 giovani su 10 si dichiarano attratti dal lavoro artigianale, mentre oltre il 72% ritiene difficile costruire una carriera economicamente sostenibile nel settore. De Carlo ha però ribattuto che i dati economici illustrati precedentemente dimostrano l’infondatezza di questi timori.
Il senatore ha anche menzionato un ulteriore dato positivo riguardante gli Istituti Tecnici Superiori: ben 9 diplomati ITS su 10 trovano un’occupazione coerente con il proprio percorso di studi entro un anno dalla conclusione degli studi.
In ragione di queste considerazioni, De Carlo ha illustrato gli interventi del Governo per valorizzare l’artigianato nel presente e nel futuro. Ha annunciato il suo emendamento al DDL PMI, che determinerà l’emanazione di una riforma ambiziosa della legge quadro sull’artigianato. L’obiettivo consiste nel modernizzare, valorizzare e incrementare ulteriormente la competitività di un comparto che rimane centrale per l’economia italiana.
